Benevento-Coda, prove di intesa:
parte l'ultimo assalto per Tosca

Domenica 12 Gennaio 2020 di Luigi Trusio
La prossima settimana porterà in dote a Inzaghi anche il difensore centrale. Domani potrebbe già essere il giorno giusto, ma c'è la possibilità che la chiusura definitiva slitti a martedì. Pasquale Foggia continua a battere più piste, ma col passare dei giorni il cerchio si sta stringendo sempre di più. Verrà fatto un ultimo tentativo per arrivare ad Alin Tosca, che vuole solo il Benevento ma per il quale il Gaziantep fa muro. Foggia non si arrende e ci proverà un'altra volta, ma l'urgenza di rinfoltire il reparto arretrato alla fine dovrebbe costringerlo ad alzare bandiera bianca. Non è un problema economico, ma di opportunità: il Gaziantep non ha il tempo né la voglia di mettersi a cercare un sostituto di Tosca, che è troppo importante per la difesa a tre del tecnico Sumudica, nato in Romania come Tosca. Il diesse, tuttavia, un primo risultato lo ha già portato a casa, incassando l'apertura dei turchi per giugno in caso di Serie A. Il nazionale rumeno dunque tornerà a vestire il giallorosso in ogni caso. Se non dovesse essere fattibile per gennaio, l'operazione è solamente rinviata. Le alternative a Tosca sono rimaste sostanzialmente due, con Vasco Regini favorito su Federico Barba. Il giocatore della Samp è in scadenza di contratto al 30 giugno e quest'anno ha collezionato una sola presenza. Raccolta la disponibilità dell'agente Giuffredi, Foggia sta ora trattando con la Samp. La speranza è che il club blucerchiato non abbia nulla a pretendere per un calciatore che non viene considerato e al quale non sarà rinnovato il contratto. Per Barba l'intoppo è duplice. Innanzitutto il costo, perché il Chievo valuta il suo giocatore almeno 2 milioni di euro (anche se si starebbe lavorando su un prestito con diritto di riscatto). E poi le ambizioni del ragazzo di approdare in massima serie nell'immediato, visto l'interessamento dell'Udinese e nelle ultime ore anche del Milan. Occhio anche alla pista Ranieri della Fiorentina, che potrebbe rappresentare la sorpresa qualora i viola si convincessero ad aggiungere una opzione per il riscatto al prestito (circostanza per il momento esclusa).

Sul fronte uscite, pare essersi riaperta la trattativa per Bright Gyamfi al Trapani. Questo perché il Benevento sembrerebbe orientato a prendere anche un terzino destro, un vice-Maggio che potrebbe eventualmente tornare utile anche in A. Questa del terzino è la novità scaturita dall'ultimo summit Vigorito-Foggia-Inzaghi andato in scena a Roma subito dopo l'arrivo del presidente in ritiro. In questo specifico caso, però, ci sarà tutto il tempo di scandagliare il mercato e Gyamfi sarà lasciato andare solo dopo che verrà individuato un profilo adeguato.

Nel frattempo Massimo Coda prova a riallacciare i contatti per il prolungamento col Benevento. L'attaccante forse si è reso conto che il suo entourage ha tirato troppo la corda e si è accorto che, dopo l'arrivo di Moncini, la proposta che il Benevento gli ha fatto, che rimane la più vantaggiosa (se non l'unica) tra quelle che gli sono state recapitate, potrebbe non essere più valida. Ora è il Benevento ad avere il coltello dalla parte del manico: Foggia non fa sconti a nessuno, mentre il bomber si starebbe appellando al rapporto di stima reciproca con Vigorito per trovare un'intesa e magari anche tornare sui suoi passi. La sensazione rimane comunque la stessa di qualche giorno fa, e cioè che il Benevento abbia già fatto la sua scelta e quindi il destino di Coda sia lontano dal Sannio il prossimo giugno. Per il presente, si vedrà. Alla fine, però, il centravanti potrebbe anche restare in giallorosso.

Il mercato del Benevento non si chiuderà con l'arrivo del centrale difensivo. Sono al vaglio anche le posizioni dei vari Vokic, Basit e Di Serio per capire se ci sono i margini per mandarli in prestito a giocare in C. Partiranno solo in caso di progetto serio che gli garantirà spazio e minutaggio, altrimenti resteranno a disposizione di Inzaghi. Ieri partitella in famiglia, disputata sul campo «Giulio Onesti», al centro sportivo dell'Acquacetosa, dove la squadra si è trasferita in pullman dal «Mancini Park Hotel». La sgambatura è terminata 4-0 per i titolari con due gol per tempo (Caldirola e Improta a segno nel primo tempo, Insigne e Viola su rigore nella ripresa), con Inzaghi che ha mischiato le carte anche per le assenze di Letizia, Kragl, Sau e Armenteros. C'era anche il presidente Oreste Vigorito e Pasquale Foggia, il cui telefono nelle ultime ore si è fatto bollente. Ultimo aggiornamento: 13:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA