Salernitana, addio ai playoff:
​lo Spezia sbanca l'Arechi

Venerdì 31 Luglio 2020 di Enrico Vitolo
Una sconfitta che pesa come un macigno, una sconfitta che nega alla Salernitana di raggiungere per la prima volta i playoff di B nell'era Lotito/Mezzaroma. All'Arechi finisce 1-2 per lo Spezia. La tensione scaturita dall'importanza della posta in palio si fa sentire fin troppo e qualche sbandamento, specie in difesa, condiziona tutta la partita. La conferma arriva immediatamente al 5' quando, dopo un iniziale predominio ospite, Maggiore con estrema facilità buca per vie centrali la difesa granata. Sul primo tentativo di sinistro respinge Vannucchi, sul secondo di destro invece svirgola mandando il pallone sul fondo. Ma se nella propria metà campo non tutto funziona alla perfezione, in quella offensiva la Salernitana prova invece a costruire qualcosa di concreto. Non con grande continuità, ma ci prova. Al 10' sponda di Djuric per Gondo che calcia centralmente da fuori area ma Krapikas si opppone in due tempi, mentre al 25' il numero uno lituano si supera in tuffo sul colpo di testa sempre dell'ivoriano. Ma al terzo tentativo (è il 30') l'attaccante granata ha finalmente la meglio. In mezzo a due difensori prima si rialza dopo un contrasto, poi li supera in versione sciatore e infine batte Krapikas con un tiro a giro sul secondo palo. Altri tre minuti e potrebbe arrivare anche il raddoppio, ma su Maistro si oppone il solito Krapikas mentre sul tiro-cross di Cicerelli nessuno riesce a intervenire. E così ecco che al 46' la squadra di Ventura deve fare i conti con l'inaspettata beffa. Ma tutto nasce da un nuovo errore difensivo, Ricci non perdona e serve in area Mora che favorito nettamente dalla deviazione di Cicerelli sul suo tiro-cross batte Vanucchi e riporta così il punteggio in parità.

Ma lo show personale del centrocampista ex Spal è appena cominciato. Prosegue infatti anche a inizio ripresa, e non solo, facendo tremare in pochi secondi per ben due volte la Salernitana. Al 49' sul suo tiro da fuori area è bravo Vannucchi a distendersi e mettere in angolo, al 50' sul proseguo dell'azione seppur liberissimo di testa non inquadra lo specchio della porta. Ma il pericolo scampato è solo un paliativo per il momento. Lo Spezia, infatti, diventa assoluto padrone del campo, ancor di più al 62' quando Maistro ingenuamente si fa cacciare fuori per doppio giallo mandando su tutte le furie il suo allenatore che al 68' butta nella mischia in un'unica occasione Karo, Curcio e Dziczek. Cambi che sarebbero potuti diventare quasi inutili se dal 65' al 67' prima il solito Mora (colpo di testa) e poi Acampora (tiro da fuori area) fossero stati soltanto un pizzico più precisi e fortunati nelle rispettive conclusioni. Ma la Salernitana è ormai in confusione e continua a lasciare ampie praterie, nelle quali ama stare un'incontenibile Mora che al 73' però non sfrutta l'ennesima occasione di serata dopo una grande azione sulla corsia di destra del nuovo entrato Nzola. Dopo un lungo monologo ospite, all'81' la Salernitana riesce a costruire la prima azione della ripresa con Cicerelli che dalla destra fa partire un buon cross per Djuric che di testa non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Ma lo sforzo finale inizia e finisce praticamente qui. Al 90' esatto, invece, svaniscono le ultimissime speranze granata quando Gudjohnsen manda in gol Nzola che fa scorrere in anticipo i titoli di coda sulla stagione di una Salernitana costretta ora a fare mea culpa e a ragionare attentamente sul proprio futuro. Ultimo aggiornamento: 23:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA