Due gol del Chievo in 9' e Semper
para il rigore di Ricci: 2-0 allo Spezia

Sabato 8 Agosto 2020 di ​Vanni Zagnoli
Lo Spezia regala l’inizio al Chievo e martedì dovrà recuperare due gol, entro i 90’, per qualificarsi per la finale. Non ci saranno i supplementari. 
Chievo-Spezia somiglia a Cittadella-Frosinone, come avvio, al Tombolato però i ciociari erano stati capace di recuperare due gol, di difendersi, e di trovare il jolly a 40” dalla fine.

Gli aquilotti avevano toccato l’apice stagionale in inverno, affacciandosi per un attimo anche al secondo posto, rifiatavano già prima del Covid, dopo hanno convinto raramente, pur chiudendo al terzo posto. Il Crotone aveva un altro passo.

Come i veronesi in avvio. Angolo di Esposito, Djordjevic vince il duello con Erlic e batte Scuffet con un destro dall'area piccola che si insacca sotto la traversa. Obi ha un’occasione per raddoppiare, crea presto quella chiave: galoppa sulla sinistra e crossa basso, tre spezzini non intervengono, Segre di piatto appoggia in porta. “Abbiamo avuto un grandissimo approccio contro una squadra importante - dirà all’intervallo -, occorre sfruttare al meglio le occasioni”.
Lo Spezia inizia a giocare, Bartolomei è insidioso da fuori, Matteo Ricci al volo trova pronto Semper e il cross di Mora non trova compagni. Per il Chievo un’altra chance per Segre e il gol di Djordjevic ma in netto fuorigioco.

Il secondo tempo è di nuovo in controllo per i gialloblù, il caldo è sintetizzato anche solo dalla camicia bagnata di Aglietti. Serve un episodio per cambiare l’inerzia della finale, ci sarebbe perchè Nzola si gira in area e il francese Leverbe lo tocca. E’ rigore, lo para Semper, deviando la conclusione di Matteo Ricci, che rallenta il passo al momento della battuta. In due partite di playoff, ha fronteggiato 3 rigori, senza mai essere infilato, aveva già sventato la conclusione di Ciciretti, dell’Empoli. Per Matteo Ricci è il secondo errore stagionale, aveva colto la traversa ad Ascoli.

La reazione dei liguri è di carattere, sul cross dalla destra di Salva Ferrer Nzola coglie la traversa, in acrobazia. Anche Gyasi e di nuovo Nzola hanno chance.
Italiano inserisce elementi offensivi, Galabinov, Ragusa, Maggiore, Vignali, solo il bulgaro ha un’opportunità, nettamente fuori. Segre e Obi sono i migliori clivensi, il subentrato Jonathan Morsay, svedese, coglie il palo. 
La superiorità del Chievo è stata come intensità e a centrocampo, aveva faticato tanto di più nel quarto di finale con l’Empoli.

Aglietti si conferma un mago dei playoff, Vincenzo Italiano invece dovrebbe firmare con il Genoa, che ha ufficializzato Daniele Faggiano come ds. Nel Grifone giocò alcuni mesi nel 2005, passò in totale 11 stagioni e mezza al Verona e due al Chievo, con quell’attitudine a segnare da fuori che ha pure il suo Bartolomei. Aveva debuttato retrocedendo in Eccellenza con la Vigontina San Paolo (Padova), nell’Arzignano (Vicenza) fu terzo in serie D, al Trapani venne promosso in B un anno fa, nonostante i giocatori avessero messo in mora la società.

La Spezia era partito male, poi diede la sensazione di poter arrivare secondo, adesso deve recuperare senza pubblico: il Picco è uno degli stadi più caldi del nord, sarà ancora più complicato. Per una serie A che a girone unico non ha mai vissuto. Aspettando sempre che gli venga attribuito lo scudetto vinto durante la guerra, con i vigili del fuoco. 







 Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 00:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA