Ammutinamento di due anni fa,
il Napoli punta a maxi-sanzioni

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Marco Giordano
Ammutinamento di due anni fa, il Napoli punta a maxi-sanzioni

Sono passati un anno ed undici mesi. Eppure, la notte dell'ammutinamento, quella di Napoli-Salisburgo del 5 novembre 2019 continua ad avere strascichi nelle aule dei tribunali: in particolare, dinanzi agli ormai famigerati arbitrati. È stato Nikola Maksimovic a vedersi chiamato dal Napoli in un collegio arbitrale (l'attuale difensore del Genoa sarà rappresentato dall'avvocato partenopeo Fulvio Marrucco in qualità di arbitro di parte), mentre per il Napoli c'è il legale Bruno Piacci. A completare il collegio c'è l'arbitro nominato dal Tribunale.

Prima di Maksimovic ci sono stati i turni prima di Allan (che ha come arbitro di parte l'avvocato milanese Roberto Ninno) e poi di Elseid Hysaj (con il legale toscano Fabio Giotti arbitro per l'albanese). In ballo c'è il 25% di una mensilità e una decisione che potrà fare giurisprudenza. A rischio potrebbero già sentirsi Ospina, Insigne e Mertens, che hanno il contratto in scadenza nel 2022. De Laurentiis può portare i calciatori in arbitrato fin quando un collegio arbitrale lo riterrà ammissibile: l'orientamento è quello, però, di non far trascorrere più di 5 anni. La stessa scadenza di contratto c'è anche per Ghoulam e Malcuit: i due esterni, però, non figuravano nell'elenco dei convocati per quel match di Champions.

Oltre all'arbitrato, c'è soprattutto la causa civile a tenere banco. Il club ha a disposizione per portare in Tribunale un suo tesserato o ex tesserato fino a dieci anni di tempo, fino al 2029. E in questo caso c'è in gioco anche un'intera annualità. Ad Insigne, ad esempio, potrebbero esser sottratti i quasi 5 milioni di stipendio percepiti in quella stagione. Uno scenario che potrebbe concretizzarsi se le strade tra il Napoli ed il suo capitano dovessero dividersi.

Ci sono i precedenti che rivelano come De Laurentiis abbia deciso di comportarsi sulla vicenda multe post-ammutinamento. Milik, quando è passato al Marsiglia, ha trovato con il Napoli un compromesso e per questo motivo non è scattato alcun provvedimento nei suoi confronti. Stesso discorso per Callejon: il Napoli lo ha accompagnato verso la conclusione del rapporto. Nessun dissapore per l'addio, anzi è stato lo spagnolo ad accarezzare l'idea di restare. Non è andata così con Allan, menzionato dai documenti depositati dal Napoli come uno dei capi dell'ammutinamento. Non è andata così neppure con Hysaj e Maksimovic: in assenza di reciproca volontà e di un accordo sulla questione multe, allora il club ha azionato l'arbitrato.
 

Ultimo aggiornamento: 23:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA