Maddalena tifa Napoli a Granada:
«E sarò contro mio marito»

Mercoledì 17 Febbraio 2021 di Gennaro Arpaia
Maddalena tifa Napoli a Granada: «E sarò contro mio marito»

D’amore non si muore, qualcuno cantava. Ma di certo per amore si possono macinare chilometri. Tanti. Come quelli che i tifosi del Napoli avrebbero affrontato per la trasferta di Granada domani. Gli stessi che qualche anno fa ha percorso Maddalena, napoletana che da vent’anni vive nella città d’Andalusia che domani vedrà protagonisti gli azzurri. «Quando sono arrivata qui, vent’anni fa, nemmeno ci volevo rimanere. La mia idea era: studio un anno e torno a casa. Poi però qualcosa è cambiato». E quel qualcosa è l’amore, che Maddalena già coltivava per la sua città - e la sua squadra - e che ha spostato anche su Juan, l’uomo che oggi è suo marito. «Lui aveva studiato un anno da noi a Napoli, poi ci siamo incontrati nuovamente qui: da vent’anni siamo insieme ma domani sera saremo rivali».

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Insieme con loro anche Pablito, il figlio che proverà a tifare con il papà senza far arrabbiare la mamma. «Mi dice “Mamma, lo sai che simpatizzo per il Napoli, ma questa è un’occasione unica per noi” e non posso dargli torto. Tutta la città è in fibrillazione qui, questa per Granada è una partita storica» ha raccontato Maddalena ai microfoni de Il Mattino. Dopo aver studiato all'Università Orientale, a Granada Maddalena fa la guida turistica e nell’ultimo ventennio ha portato in giro per le bellezze della città andalusa tanti studenti arrivati da Napoli: «Lavoriamo molto con le scuole, speriamo che questa pandemia passi in fretta. Sarebbe stato bello vivere questa partita dallo stadio, sarebbe stata l’occasione per me di riavvicinarmi alla mia città».

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L’occasione mancata per tanti napoletani di Granada. «Ho un gruppo di amici napoletano che vive qui, siamo in dieci e negli ultimi anni abbiamo seguito sempre insieme il Napoli. Avremmo voluto viverla dallo stadio la partita di domani, magari anche in un bar ma insieme. E invece…» E invece Maddalena la vivrà dal divano di casa con il marito-rivale Juan: «Ha studiato a Napoli nell’anno della promozione in A (1999/2000) e si è appassionato agli azzurri tanto da andare spesso allo stadio. Insieme siamo stati al San Paolo tante volte negli anni scorsi, ma domani non si farà influenzare. E non lo farò nemmeno io: sono tifosa da sempre, chi nasce a Napoli non può non esserlo. Il calcio non è solo sport per noi: andare allo stadio per un napoletano è come andare ad una corrida per uno spagnolo. È questione di cultura, di passione che parte dalle viscere. Anche per questo la gara di domani ci lascia tanto amaro in bocca».

Ultimo aggiornamento: 17:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA