Napoli, Milik può sbloccare Icardi
e mercoledì arriva Lozano

Domenica 18 Agosto 2019 di Bruno Majorano
Il ruolo della prima punta fisica è quello di aprire gli spazi. Soprattutto quando le difese avversarie tendono a chiudersi, anzi ad arroccarsi, lui si deve piazzare al centro dell'attacco e fare da ariete. Sfondare. Insomma, dare una mano a risolvere quelle situazioni più ingarbugliate e difficili, quelle situazioni dalle quali sembra dura venirne fuori. Arek Milik, da buona punta qual è, conosce bene oneri e onori del suo mestiere e per tanto sa anche quello che ogni settimana gli tocca fare in campo. In campo, appunto, ma vai a fargli capire che adesso gli toccherà farlo anche fuori. Sì, perché con il campionato alle porte sa che potrebbe essere decisivo non tanto in campo ma fuori.
 
Il suo ruolo è diventato tanto rilevante all'indomani del rinnovo di Edin Dzeko con la Roma. Il bosniaco, infatti, era il primo nella lista dei desideri di Antonio Conte per affiancare Romelu Lukaku nell'attacco dei sogni della sua Inter. Saltato l'obiettivo giallorosso, allora, l'ex ct azzurro è costretto a cambiare obiettivo e Milik diventa prepotentemente un'alternativa più che credibile. Non solo perché il polacco ha caratteristiche fisiche e tecniche non lontane da quelle di Dzeko, ma anche perché con il Napoli si può aprire un asse importante. E allora ecco che torna utile il ruolo di apriscatole, seppur in questo caso non si tratti di difese. L'Inter vuole cedere Icardi e ha bisogno di un attaccante fisico, il Napoli è a caccia di Icardi ed è pronto a sacrificare Milik (che anche ieri non si è allenato col gruppo a Castel Voltuno per risolvere grane fisiche): insomma, circostanze che sembrano essere le due parti di una mela gemella. In mezzo, come sempre, c'è il torso, ovvero la parte più dura, che nel caso di specie è l'accordo tra le parti.

Quello tra le società non è poi così impossibile: l'Inter valuta Icardi non meno di 70 milioni, per il Napoli Milik ne vale 40 e allora l'accordo si potrebbe trovare a metà strada: 40 milioni cash e il polacco in cambio di Maurito. Marotta non si tirerebbe di certo indietro perché si toglierebbe davanti il problema Icardi (che altrimenti rischia di rimanergli sul groppone) e risolverebbe anche quello della prima punta che vuole Conte. Sullo sfondo, poi, c'è sempre Llorente che piace sia al Napoli che all'Inter: lo spagnolo ha dalla sua il pregio di essere a parametro zero, ma il difetto di essere già in là con gli anni (34). Le prossime settimane saranno decisive per capire se Icardi - che continua a desiderare fortemente la Juventus - si convincerà ad accettare il Napoli, e se l'argentino dovesse dire sì, i due club non avranno difficoltà a trovare l'accordo per chiudere lo scambio.

E poi ci sono Lozano e James. Il colombiano ha seguito dalla panchina il successo del suo Real Madrid sul Celta Vigo. Visti gli infortuni in casa Blanca, Zidane lo ha dovuto convocare per la prima di campionato, ma non gli ha concesso nemmeno un secondo, chissà, forse per evitargli infortuni in ottica mercato. Il Napoli è vigile sulla sua situazione e aspetta segnali di fumo da Madrid dove è sempre a lavoro Jorge Mendes. Molto più avviata, invece, la situazione di Lozano. Il messicano è a un passo dal Napoli e manca solo l'annuncio ufficiale per poterlo considerare a tutti gli effetti un giocatore azzurro. Annuncio che è atteso per l'inizio della prossima settimana, così come lo sbarco in città dell'attaccante del Psv. © RIPRODUZIONE RISERVATA