Napoli, la rivoluzione di Ancelotti:
via Hamsik e i big, il futuro è Lozano

Mercoledì 6 Febbraio 2019 di Pino Taormina
Mertens, Callejon e Allan possono partire. Magari anche Hysaj. All'orizzonte c'è un'altra rivoluzione, sul modello dell'estate 2013 quando a Napoli arrivò Rafa Benitez. Potrebbe essere l'estate di altri commoventi addii, dopo quello di questi giorni ad Hamsik e si prospettano diversi, consistenti, cambi. Attenzione: non per smantellare il gruppo ma per modellare sempre più il nuovo corso intorno a Carlo Ancelotti.

Segnatevi questo nome perché è il primo della lista del tecnico di Reggiolo: Hirving Rodrigo Lozano Bahena, 23 anni, ala del Psv. Il ds Giuntoli, in gran segreto, ha giocato in anticipo e lo ha già bloccato: ha il sì di Mino Raiola, il manager di «El Chucky» (il soprannome del messicano). Ma non ha ancora l'intesa col Psv che chiede 40 milioni mentre il Napoli è arrivato, nell'ultimo rilancio di pochi giorni fa, a offrire 34 milioni. La stessa cifra pagata all'Ajax per Milik. È il preferito di Carletto e piace anche a De Laurentiis. D'altronde, le operazioni in Olanda hanno sempre dato buoni frutti. Un primo passo, dunque, di un'importante svolta. Ma sempre nel Psv c'è un'altra stellina su cui Giuntoli ha puntato gli occhi: è Steven Bergwijn, 21 anni, attaccante nativo del Suriname. Valutazione intorno ai 30 milioni di euro. Ma l'altro colpo in canna è Fornals del Villarreal: la fuga di notizie ha spaventato il Napoli, perché ha temuto che ci fosse qualcuno disposto a pagare la clausola rescissoria da 30 milioni. Gli azzurri restano a una offerta di 22 milioni e sono certi che a questa cifra l'affare si farà.
 
Con Raiola non c'è solo in ballo Lozano. Nel vertice previsto con De Laurentiis, il potente procuratore proverà a capire le condizioni per una eventuale cessione di Lorenzo Insigne. Già, perché il timore è che Raiola possa mettere dei grilli per la testa a Lorenzo Insigne di cui da tempo è virtualmente l'agente. Il Barcellona difficilmente tornerà a farsi sotto, ma l'impressione è che Raiola ha già qualche offerta importante (Liverpool) e vuole capire come reagirebbe il Napoli. Insigne, in ogni caso, ha già spiegato che lascerebbe Napoli solo per una vera big d'Europa.

Prosegue il dialogo con il Cagliari per Nicolò Barella. Nei giorni conclusivi il mercato invernale, Giuntoli ha chiesto al dg Carli se davvero ha chiuso l'operazione con l'Inter. La risposta è stata no. Dunque, se ne può parlare. Il Cagliari però è stato perentorio: 45 milioni o Barella resta in Sardegna. Altro baby che piace sempre di più è Sandro Tonali: il Brescia non riuscirà a trattenerlo un altro anno e quindi si è scatenata l'asta sull'ultimo talento del vivaio bresciano. Il Napoli c'è. Così come su Federico Chiesa, su cui bisogna registrare la netta discesa in campo della Juventus. La Fiorentina proverà a trattenerlo anche la prossima stagione, ma è chiaro che non potrà alzare le barricate all'infinito. Se parte Hysaj - il feeling con Ancelotti non è totale - serve un terzino destro da affiancare a Malcuit e in questo caso i nomi sono diversi: in serie A piacciono Bartosz Bereszynski della Sampdoria e Pol Lirola del Sassuolo.

Al Khelaifi tornerà alla carica con De Laurentiis per Allan sull'onda di un feeling vecchio ormai di mesi. Il ricchissimo Psg tornerà a bussare alla porta dopo aver messo sul piatto una ottantina di milioni di euro. Ma il no di De Laurentiis è stato fermissimo. Le insistenze, però, sono già all'orizzonte: e non è difficile immaginare che partirà l'assalto parigino anche per Koulibaly e in questo caso, il Psg non è solo. E De Laurentiis, che pure ha già parlato del senegalese con gli sceicchi, è stato chiaro: per meno di 120 milioni di euro Koulibaly non va via. C'è il Barcellona sulle sue tracce ma anche un bel po' di club della Premier. A cominciare dalle due di Manchester. La posizione ufficiale del club di Castel Volturno resta ferma sull'incedibilità del difensore centrale.
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