Napoli, prove di ritorno al 4-4-2
e Younes è l'arma in più

Martedì 10 Settembre 2019 di Roberto Ventre
Si riparte dal secondo tempo di Torino contro la Juve, questo è l'orientamento di Ancelotti per l'esordio casalingo al San Paolo contro la Sampdoria. Un 4-4-2 più marcato, che riguarderà sia la fase difensiva (come sempre da inizio stagione) che quella offensiva (situazione questa che invece si è vista solo nella ripresa all'Allianz Stadium).
 
Questa è la prima ipotesi, quella più verosimile per il match contro la Samp che ha in attacco un pericolo numero uno come l'ex Quagliarella. Un Napoli più equilibrato rispetto a quello con il 4-2-3-1 in fase offensiva schierato sempre da Ancelotti fin dalle prime amichevoli che ha garantito tanti gol (sette nelle prime due partite di campionato) ma con la controindicazione dello stesso numero di reti (sette) subite tra Fiorentina e Juventus.

La presenza di tanti esterni in rosa calza alla perfezione con il 4-2-3-1 scelto da Ancelotti a inizio stagione ma dopo il mercato la situazione è leggermente mutata perché è andato via Verdi ed è arrivato Lozano che ha già mostrato di poter fare benissimo anche da seconda punta (e in più adesso Ancelotti dispone anche di un altro centravanti vero, Llorente). E poi contro la Samp il tecnico dovrà anche tenere presente le condizioni degli infortunati (ancora in dubbio il recupero di Insigne e quello di Milik che ieri hanno svolto un lavoro personalizzato sul campo con Tonelli) e quella dei nazionali (ieri Gaetano è andato in gol con l'Italia under 20: successo per 2-0 contro la Repubblica Ceca nel Torneo 8 Nazioni) che rientreranno tra oggi e giovedì (gli ultimi in ordine di tempo saranno Ospina, Allan e Lozano) a Castel Volturno.

Le scelte del tecnico, quindi, terranno conto anche di queste valutazioni visto che per reggere al meglio con il 4-2-3-1 c'è bisogno di una condizione atletica ottimale. E nelle prime due partite soprattutto Koulibaly, reduce dalla coppa d'Africa è apparso in ritardo: queste due settimane il difensore centrale si è potuto allenare con continuità visto che ha saltato l'impegno con il Senegal e da ieri ha ripreso il lavoro con gli azzurri non impegnati con le Nazionali. In ritardo anche altri uomini chiave come Allan e Fabian Ruiz, reduci dalla coppa America e dall'Europeo uder 21, che però in questi dieci giorni sono stati comunque impegnati con il Brasile e la Spagna. E non è ancora al massimo l'ultimo arrivato, lo spagnolo Llorente, che infatti, salvo sorprese, partirà dalla panchina sabato contro la Samp giocando poi forse uno spezzone di partita.

Una delle opzioni è rappresentata dal tedesco Younes visto l'infortunio di Insigne e la sua capacità di poter ricoprire sia la posizione di esterno sinistro in attacco (il suo ruolo preferito) che quella di seconda punta abbassandosi tra le linee in appoggio all'attaccante centrale. Potrebbe essere lui la sorpresa contro la Samp, anche se molto sarà legato alla condizione di Lozano che è apparso il più in forma di tutto contro la Juve e lo sta confermando anche con il Messico, l'effetto della preparazione anticipata con il Psv in funzione del preliminare di Champions League giocato con la formazione olandese.

Un'altra considerazione che Ancelotti farà riguarda il doppio impegno ravvicinato, dopo la Sampdoria infatti il Napoli giocherà nuovamente martedì al San Paolo per l'esordio di Champions contro il Liverpool, il match cioè più atteso di tutto il girone. Due partite in tre giorni, quindi, e la necessità da parte del tecnico di dover cambiare qualcosa per presentare una squadra fresca anche contro i reds. In vista il primo turnover della stagione, anche se l'allenatore azzurro l'anno scorso nel suo primo anno sulla panchina azzurra ha evitato veri e proprio stravolgimenti cambiando in genere tra le tre e le quattro pedine. © RIPRODUZIONE RISERVATA