Napoli, Ancelotti non si dimette:
«Ci vuole una scintilla, chance Genk»

Sabato 7 Dicembre 2019
«La reazione nel secondo tempo c’è stata, può rappresentare un segnale positivo perché si era messa male». Carlo Ancelotti sa che il momento buio del Napoli non è passato. «Cerco di essere ottimista, di pensare che sia la reazione di una squadra che ha voglia di fare il suo gioco. Ma il momento difficile non è passato e lo abbiamo visto nel primo tempo, abbiamo preso un gol ridicolo perché conoscevamo bene quel pericolo. Prevale l’insicurezza ancora, invece deve scoccare una scintilla che ancora non è arrivata. Insigne fuori? Non aveva fatto bene come non avevano fatto bene altri, non è responsabile del primo tempo, ma ho provato a forzare di più con Lozano. Si sente responsabile perché è il capitano, ma basterebbe essere più lucidi». Ora il Genk. «Abbiamo una grandissima opportunità martedì, con tutte le nostre forze dobbiamo riuscire a passare il turno, quella può essere la scintilla».

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«Siamo cambiati nel secondo tempo, è cambiato l’atteggiamento e abbiamo spinto di più. Llorente ci ha dato una mano offensivamente e abbiamo fatto bene. In questo progetto sono coinvolto, quando si fa male è sempre colpa degli allenatori», ha scherzato a Sky Sport. «Questa squadra deve dare di nuovo il meglio, in questo momento non lo stiamo facendo. Il mercato è lontano, abbiamo ancora tre partite importanti con un crocevia decisivo martedì. Sento parlare di squadra spaccata, di allenamenti blandi, ma nelle nostre discussioni non abbiamo mai parlato di questo. La squadra fisicamente sta bene, stiamo lavorando di più sulla difesa perché facciamo bene quando siamo attenti. Gattuso ha parlato con il Napoli? Per me è un fratello, queste voci fanno parte del gioco. Non ci siamo sentiti ultimamente, ma credo in quello che dice De Laurentiis, ha fiducia in me».
 
 
Ultimo aggiornamento: 20:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA