Napoli-Udinese, tifosi martiri
e ritmi da spiaggia dopo pranzo

Lunedì 20 Luglio 2020 di Anna Trieste
Napoli Udinese non è stata una partita facile. Non solo e non tanto per le squadre impegnate (?!) in campo quanto per i tifosi costretti a guardarla da casa. Per novanta minuti lunghissimi, infatti, costoro, questi poveri martiri travestiti da tifosi del Napoli, si son dovuti sentir dire che se i propri beniamini stavano giocando a pallone come in un'amichevole estiva a Dimaro con il Feralpi Salò la circostanza era sostanzialmente dovuta al fatto che «ormai non ci sono più motivazioni». Ed è là che il fravecatore, l'operaio, il libero professionista con la partita Iva che da marzo aspetta il contributo per il Covid hanno avuto un mancamento. Là dove non è arrivato il gol non gol di Zielinski o l'autopalo di Koulibaly, insomma, è arrivata «l'assenza di motivazioni».
 
 

Ma come, avranno pensato, noi non guadagniamo nemmeno un decimo di quanto guadagnano questi in due ore e nonostante tutto la mattina ci scetiamo e jamm a faticà e questi solo perché non ci sta in palio un trofeo o un piazzamento in classifica si permettono il lusso di scendere in campo come si scende dopo pranzo ncopp a spiaggia? L'unico a essersi reso conto dell'incresciosa situazione è stato Politano che al novantacinquesimo, quasi al termine del match, ha preso e con un gol ha chiuso la partita. Meglio tardi che mai! © RIPRODUZIONE RISERVATA