Olivera al Napoli, le prime parole:
«Così l'azzurro mi ha stregato»

Mercoledì 25 Maggio 2022 di Bruno Majorano
Olivera al Napoli, le prime parole: «Così l'azzurro mi ha stregato»

Sembra la fine di una telenovela. E forse non è nemmeno un caso che a chiuderla sia un giocatore sudamericano. Con l'arrivo di Mathias Olivera, infatti, il Napoli finalmente avrà a disposizione due terzini sinistri: lui e Mario Rui. Si risolve il grande rebus che ha accompagnato gli ultimi anni e il club lo fa con un giocatore di prospettiva, ma che intanto ha anche già accumulato la giusta esperienza a livello internazionale. 

Olivera è arrivato nella mattinata di ieri a Roma dove ha sostenuto subito le visite mediche a Villa Stuart. Ad accompagnarlo l'agente Pablo Boselli che lo ha scortato anche nel resto della sua prima giornata italiana. All'uscita dalla clinica romana, Olivera ha già potuto provare il calore del popolo napoletano. A qualche tifoso che lo ha aspettato per le prime foto di rito e anche per la consegna di una sciarpa ha urlato «Forza Napoli»: battesimo ideale in vista del futuro. In serata, poi, si è concesso una cena sulla terrazza di un ristorante in centro con vista su tutta la città. Per la firma del contratto che lo legherà al Napoli, bisognerà aspettare ancora. Ma da oggi ogni giorno può diventare quello giusto per l'annuncio. Poi Olivera partirà subito per l'Uruguay per giocare con la sua nazionale (il 3 giungo contro il Messico, il 5 contro gli States e l'11 con la Giamaica). L'operazione con il Getafe si chiuderà con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 14 milioni di euro. Al giocatore (assistito da Alessando Lucci e Pablo Boselli), invece, un quinquennale da 1,3 milioni a stagione: ingaggio che crescerà lentamente fino ad arrivare a 1,9. Tutti i diritti di immagine, ovviamente, sono del club azzurro. L'operazione sembra essere stata lampo, ma in realtà il Napoli stava lavorando sotto traccia già da tempo con il giocatore e con il Getafe per chiudere l'affare e battere una concorrenza che rischiava di farsi fin troppo alta. Sulle tracce del terzino uruguaiano, infatti, c'erano sia l'Atletico Madrid che la Juventus (alla ricerca del sostituto di Alex Sandro), ma il Napoli è stato più lesto di tutti, bruciando sul tempo anche tre club di Premier League. A pesare è stata la volontà del giocatore che ha apprezzato il grande interesse da parte del Napoli. Il club azzurro, infatti, è stato uno dei primi a muoversi sulle sue tracce e a fargli capire tutto l'interesse di portarlo al più presto allo Stadio Maradona. Detto, fatto. E infatti dalla prossima stagione sarà un giocatore del Napoli. Per l'ufficialità, ovviamente, servirà attendere il tweet da parte di De Laurentiis. In Italia non lo hanno cercato solo Napoli e Juventus, perché durante l'Europeo della scorsa estate la Roma aveva chiesto informazioni su di lui come sostituto di Spinazzola dopo l'infortunio in Nazionale nella gara contro il Belgio. Il Getafe lo aveva acquistato dopo il Mondiale U20 del 2017, quando sul terzino c'erano anche Atalanta, Galatasaray e Alaves. 

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L'arrivo di Olivera, però, non rallenta certamente le altre operazioni in entrata per il Napoli. Giuntoli e i suoi collaboratori sono sempre a lavoro per consegnare il prima possibile la rosa al completo a Spalletti. Il prossimo obiettivo potrebbe essere un giocatore più offensivo rispetto ad Olivera, un fantasista capace di giocare alle spalle della punta e accendere la luce in avanti. Il primo della lista è sempre Antonin Barak. Il ceco piace da tempo al Napoli e adesso il club azzurro potrebbe provare l'affondo decisivo per potarlo a casa. Il Verona, che dopo l'addio di Tony D'Amico è ancora alla ricerca di un direttore sportivo, resta fermo sulla posizione iniziale di 20 milioni di euro per la cessione del cartellino. Ma la possibilità di giocare la Champions potrebbe indurre il giocatore a chiedere un piccolo sforzo per andare in contro alle richieste del Napoli e trovare la quadra dell'affare. 

Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA