Osimhen si prende il Napoli:
titolare al debutto al San Paolo

Venerdì 25 Settembre 2020 di Pino Taormina
Sa aspettare, capisce, non ha fretta. E di finire in panchina un'altra volta, in attesa che scocchi il suo momento, non sarebbe un dramma. Ma domenica Osimhen giocherà dal primo minuto. Gattuso deciderà con calma, dopo averne parlato anche con il suo inseparabile braccio destro, Gigi Riccio, ma contro il Genoa scocca l'ora dell'esordio da titolare per mister 80 milioni. Tocca a lui prendere in mano il tridente azzurro, da decidere ancora i suoi compagni di avventura ma uno sarà sicuro Insigne e l'altro è un ballottaggio tra Lozano e Politano. Non ha voglia di fare esperimenti, Ringhio. Sa anche che i rossoblù non sono l'avversario giusto per fare test o provare situazioni inedite: dunque, nella seconda gara del campionato, il tecnico azzurro partirà ancora con il tridente per poi, nel caso, cambiarlo in corso d'opera e affidarsi al 4-2-3-1. Come è successo a Parma. Con Mertens che aspetterà il suo momento in panchina, tanto con i cinque cambi non è spesso e volentieri una scelta strategica. 

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D'altronde, prima o poi Osimhen doveva prendere quella maglia da titolare. Ed esordire dal primo minuto tra due domeniche, direttamente contro la Juventus, sarebbe stato un po' troppo sia pure per un ragazzo che nella sua vita ne ha viste di tutti i colori. Il lavoro tattico che sta facendo in questi giorni è assai diverso a quello a cui era abituato a Lille: sapeva che Gattuso gli avrebbe fatto svolgere esercitazioni che per chi viene dal campionato francese sono inedite. Ma Victor si è affidato totalmente a Gattuso, gli ha anche chiesto consiglio di dove andare a vivere: figurarsi se non lo ascolta per le cose di campo. Con il Genoa Osimhen è già stato avvertito: sarà una partita differente rispetto a quella di Parma, dove la strategia prevedeva lo sfiancamento dei difensori gialloblù con il possesso palla ossessivo. Ora, invece, entrerà con i difensori del Genoa al top, quindi dovrà usare la testa oltre le gambe. Alle sedute al video a cui Gattuso sottopone la squadra Osimhen non era abituato e ieri pomeriggio è rimasto a lungo a studiare i movimenti della difesa di Maran nella gara di esordio con il Crotone. Indicazioni non di poco conto. Osimhen ha in Mertens una spalla straordinaria: sarà per la differenza d'età, sarà perché Ciro di questo gruppo è il leader incontrastato, ma davvero tra i due non c'è rivalità. Neppure per un posto in squadra. Però è evidente che per vederli insieme servirà il cambio di modulo, perché Dries non vuole saperne di tornare alle sue origini, quando era esterno, alternativa a Insigne. Né a destra e neppure a sinistra. Giocare sottopunta questo sì, come ha dimostrato a Parma e come gioca anche nel Belgio, quando è uno dei due trequartisti. Ma nel 4-3-3 vuole giocare là al centro di tutti.
 
 

Questo è l'unico periodo della stagione in cui non si gioca ogni tre giorni e c'è la settimana che gli allenatori definiscono tipo. Poi, dopo la pausa delle Nazionali inizierà un vero e proprio tour de force con il Napoli che inizia anche il girone di Europa League dal 22 ottobre. Dunque, il Napoli che affronterà il Genoa non si allontanerà moltissimo da quello di Parma. Ovvio, se avete un euro e volete scommettere, puntate pure sulla staffetta tra i pali tra Meret e Ospina. Nel gioco dell'alternanza è facile prevedere che tocchi al portiere italiano. Che con Valerio Fiori nuovo preparatore sta facendo passi da gigante anche nel lavoro con i piedi. In difesa finché resta, giocherà Koulibaly. Petagna, a NapoliMagazine.com spiega il clima del gruppo: «Quello che ci dispiace è giocare al San Paolo senza il nostro pubblico. Speriamo che presto i tifosi possano tornare negli stadi». Domenica ne saranno mille. © RIPRODUZIONE RISERVATA