Rinnovi, il Napoli non cede:
Mertens e Callejon verso l'addio

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Bruno Majorano
Se si chiede a un tifoso napoletano quali sono i simboli in campo, i primi due nomi che verrebbero fatti sarebbero quelli di Mertens e Callejon. Ovvero i due che - caso strano - sono anche gli unici ad avere il contratto in scadenza nel 2020. Sul fronte rinnovo tutto tace, eppure qualche vocina inizia a farsi sentire.

LE FRECCIATINE
«Guagliò, siamo arrivati insieme a Napoli e adesso inizia il nostro settimo campionato in maglia azzurra, forse l'ultimo... Ma quanto ci siamo divertiti fratello. E quando mi abbracci cosi me faj murì»: fine luglio e Mertens lancia una frecciatina social a Callejon. A metà tra l'italiano e il napoletano e quella indicazione dell'ultima stagione ancora da giocare insieme. Con quel «forse» a fare tutta la differenza del mondo. Dries Mertens non è uno che si tiene troppo le cose dentro. Le dice. Anzi, le butta proprio fuori senza peli sulla lingua. Con quel post pubblicato su Instagram con Callejon 3 mesi fa ha acceso una serie di dubbi non da poco nelle teste dei tifosi azzurri. Tanto più che i due sono gli unici del gruppo a disposizione di Ancelotti ad avere il contratto in scadenza nel 2020 e a non aver ancora iniziato a parlare di rinnovo.

 

IL NODO
Sul punto nessuna nuova, che nel caso di specie non è una buona nuova, perché il Napoli rischia di perdere a zero due dei giocatori dal rendimento più alto degli ultimi sette anni. Entrambi hanno fatto capire di voler rimanere fedeli alla causa, ovvero di non voler lasciare Napoli, ma dal fronte societario nessuno ha bussato alla loro porta. O meglio: nessuna proposta irrinunciabile, capace di non fargli prendere in considerazione le possibili offerte dall'estremo oriente. 32 anni a testa, questo il problema, perché strapagare giocatori di questa età è fuori dalle politiche societarie azzurre che solitamente sono dirette verso giovani di prospettiva. Ma se il Napoli non vuole strapagare due giocatori inevitabilmente verso la parabola discendente della carriera, i due giocatori cullano il desiderio di strappare l'ultimo contratto della vita, ecco perché la trattativa è in fase di stallo totale. Il Napoli potrebbe anche pensare di prolungare l'accordo, ma senza alzare gli ingaggi già definiti e puntando sull'attaccamento che lega Dries e Josè alla città e alla maglia azzurra.
LA STRANA COPPIA
Si intendono Dries e Josè: in campo (dove non si pestano i piedi perché giocano sulle fasce opposte) e fuori. Ma hanno modi diversi di porsi all'esterno. Il belga è solare, di quelli che il sorriso lo mettono prima ancora della mano per salutare. Lo spagnolo ha modi più austeri, spesso algidi, se non addirittura glaciali. Non per questo non si trovano insieme, d'altra parte gli opposti si attraggono da sempre. E poi in campo parlano un po' la stessa lingua, quella della qualità. Anche se Mertens è più finalizzatore e Callejon più maratoneta, interpretano un calcio simile: votato all'attacco. Sono arrivati insieme, nell'estate 2013. Sulla panchina del Napoli c'era Rafa Benitez e i due calciatori venivano da esperienze diverse: dal Real Madrid Callejon, dal Psv Mertens. Si sono trovati e si sono subito piaciuti, ma ora rischiano di chiudere insieme la loro parentesi in azzurro.
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