Siti web e app utilizzabili da tutti: ecco la norma che aiuta ad accedere ai servizi on line

L’Italia è il primo Paese europeo ad aver pubblicato la traduzione nella lingua nazionale della norma EN 301549 sui “Requisiti di accessibilità per prodotti e servizi ICT”. Si tratta di una norma dalla forte utilità sociale e inclusiva poiché una sua corretta applicazione consentirà agli utenti di accedere alle informazioni indipendentemente dalle capacità fisiche, cognitive o sensoriali dell’utente. Un tassello fondamentale per garantire la creazione e la fornitura di soluzioni ICT accessibili da tutti.

La norma specifica i requisiti di accessibilità funzionali applicabili ai prodotti e ai servizi ICT nonché una descrizione delle procedure di prova e della metodologia di valutazione per ogni requisito di accessibilità in una forma adatta ad essere utilizzata negli appalti pubblici in Europa (utili anche per il settore privato). I contenuti della norma prevedono indicazioni in ambito ICT per prestazioni funzionali, requisiti generici, ICT con comunicazione vocale bidirezionale, con funzionalità video, hardware, Web, documenti non Web, software e servizi di supporto.

Un esempio? Quando l’information and communication technology richiede delle modalità di funzionamento visive occorre fornire almeno una modalità operativa che non richieda la visione. Una pagina web o una app con una semantica ben strutturata e interfacce utenti audio o tattili possono contribuire a soddisfare questo tipo di bisogno. Nel caso in cui la vista dell’utente sia limitata, l’ingrandimento o la riduzione del campo visivo richiesto unito al controllo del contrasto, della luminosità e dell’intensità potrebbero essere strumenti utili per facilitare il destinatario del servizio. E ancora, nel caso di persone con difficoltà motorie, se la tecnologia richiede azioni manuali occorre predisporre azioni alternative che non richiedano manipolazione o forza della mano.

Alcuni utenti potrebbero non essere in grado di eseguire alcune operazioni che richiedono un controllo motorio preciso, gesti dipendenti da un percorso, avvicinamento delle dita, presa stretta o azioni manuali simultanee. Per far fronte a questo occorre progettare sistemi che prevedano l’utilizzo con una sola mano, oppure l’immissione sequenziale di tasti o interfacce utente vocali. Considerato l’impatto sociale di questa norma, UNI - su richiesta dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID) - ha deciso di rendere la versione italiana gratuitamente e liberamente scaricabile dal catalogo online, in modo tale da garantirne e favorirne la più ampia diffusione e il massimo utilizzo possibile (trattandosi di una norma necessaria sia alle PA che ai soggetti fornitori di servizi e prodotti per la PA).

Il file stesso della norma è il primo ad avere tutte le caratteristiche di accessibilità previste per poter essere fruito da parte di tutti. La norma europea armonizzata EN 301549 è il riferimento tecnico della Direttiva (UE) 2016/2102, relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.

Tale direttiva è stata recepita con l'aggiornamento della normativa nazionale in materia di accessibilità Web e mobile, e comporterà la definizione di linee guida nazionali AGID che conterranno riferimenti diretti alla norma - al fine di garantire omogeneità nel mercato europeo. La versione italiana della UNI EN 301549 è necessaria all’amministrazione pubblica e ai relativi fornitori di prodotti e servizi e il suo riferimento è fondamentale per rispettare gli obblighi legislativi nazionali nel campo dei siti Web e delle applicazioni mobili. Chi è UNI L’Ente Italiano di Normazione è un'associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, pubbliche amministrazioni.

Dal 1921 svolge attività di normazione tecnica in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo, servizio o professione, secondo lo “stato dell'arte” e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Il ruolo dell'UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Decreto Legislativo 223/2017 sulla normazione tecnica. UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività di normazione internazionale ISO ed europea CEN.
Lunedì 3 Dicembre 2018, 20:11 - Ultimo aggiornamento: 03-12-2018 20:18
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