L'ultima scoperta della Columbia University: ecco la correlazione tra le maree e i terremoti

Scienziati dimostrano come le maree possono scatenare i terremoti
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di Marta Ferraro

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​Un gruppo di ricercatori ha scoperto il meccanismo alla base della correlazione tra bassa marea e aumento dei movimenti tellurici.

Lo studio, che dimostra il meccanismo con cui la marea causa terremoti nelle dorsali medio oceaniche, ovvero nelle altitudini sottomarine situate nel mezzo degli oceani, è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Secondo il portale EurekAlert, gli scienziati hanno scoperto questa relazione anni fa, ma non sono riusciti a spiegare perché vi sia un aumento dei movimenti tellurici durante le basse maree. Il ricercatore Christopher Scholz, del Lamont-Doherty Earth Observatory, appartenente alla Columbia University, sottolinea che «secondo la teoria convenzionale, questi terremoti dovrebbero verificarsi durante le alte maree».

Lo scienziato ha descritto la faglia come un piano inclinato che separa due blocchi di terra, notando che durante il movimento il blocco superiore scorre verso il basso rispetto a quello inferiore. Gli specialisti supponevano che durante le alte maree, quando sulla faglia vi è più acqua, questa dovesse spingere il blocco superiore verso il basso e causare i terremoti. Tuttavia, questo ragionamento degli studiosi non si verifica, infatti, la faglia scorre verso il basso con la bassa marea.

Per risolvere questo paradosso, il team di specialisti ha studiato il vulcano sottomarino Axial, che si trova lungo la dorsale Juan de Fuca, nell'Oceano Pacifico. Dallo studio è emerso che nel loro ragionamento, gli scienziati non avevano preso in considerazione un aspetto: l'influenza della camera magmatica del vulcano.
Durante la bassa marea c'è meno acqua sulla camera e questo processo fa in modo che il blocco scivoli maggiormente su quello inferiore causando i terremoti.
 
Lunedì 10 Giugno 2019, 18:22
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