Terni sui social, poco twitter
e tanto Facebook e Instagram

Venerdì 4 Gennaio 2019 di Umberto Maiorca

TERNI - I ternani non amano Twitter. Navigano, commentano, condividono, ma non cinguettano. Nonostante i giovani siano collegati a internet per quasi 31 ore a settimana, tra smartphone, computer e tablet, i ternani preferiscono altri canali social per condividere vita e passioni. Cosa fanno i ternani su internet? L’83% fa ricerche tramite Google, usa la posta elettronica e i servizi di messaggistica, soprattutto WhatsApp, indicati dal 78%. Sette su 10 utilizzano Facebook. Il 60% accede alla Rete anche per informarsi, guardare o condividere video. Qualcuno fa acquisti o prenota viaggi e vacanze. E Twitter? L'utilizzo varie in base alla fascia orario, ma il traffico è molto basso. In quattro ore, dalle 8 alle 12, sono stati effettuati 366mila tweet nel mondo. Nella provincia di Perugia 323, mentre in quella di Terni 112. Nelle città della provincia ternana hanno cinguettato, rispettivamente, 56 a Terni, 26 ad Amelia, 17 a Orvieto e 7 a Narni (a Perugia i tweet sono stati, nella stessa fascia, 132, a Spoleto 82, ad Assisi 37 e a Foligno 34). «Twitter è per voi ammalati di politica, Facebook non lo usiamo più, adesso è “popolare” solo Instagram - racconta Marco Frittella giornalista Rai - Sarà così? Io mi trovo bene sia con Twitter che con Facebook con leggera preferenza per il primo, se non altro perché mi obbliga alla sintesi e perché mi sembra meno frequentato da odiatori. Però è solo un'impressione personalissima». La sera le cifre non cambiano poi molto. Fascia orario dalle 20 alle 24. Nel mondo si registrano 46mila tweet. Nella provincia di Perugia 606 e nel Ternano 148. Nel corso della notte a Terni sono stati inviati 100 tweet, ad Amelia e ad Orvieto 44, a Narni 4 (a Perugia 344, Spoleto 160, Foligno 80, Assisi 54). Pochissimi i tweet con hashtag proprio (tipo #Terni o #Narni), in genere un paio al giorno per ogni fascia oraria analizzata. «Anche io non uso molto Twitter. In realtà il nuovo trend dei giovani è usare Instagram, sempre più veloce ed immediato - afferma la musicista Cristina Pegoraro - La comunicazione si sta sviluppando sempre più in maniera rapida, per immagini anziché per testo. Non so se ciò sia un bene, anzi, credo proprio di no. Però così è... Forse questa è la ragione per cui si usa poco Twitter». Ne è convinto anche Andrea Giuli, giornalista e vice sindaco di Terni: «La differenza poi tra i due social è evidente ed intrinseca e il carattere di Facebook è certamente più simile a quello dei ternani rispetto a Twitter, più riservato, di nicchia, ponderato. Twitter è specialistico, richiede sintesi, senso del limite, disciplina. Non mi pare roba da Millenials. Per ora, almeno». © RIPRODUZIONE RISERVATA