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Papa Francesco stasera ospite a “Che tempo che fa”: dai vaccini alle migrazioni, ecco cosa dirà

Il pontefice vuole parlare al più vasto uditorio possibile

Domenica 6 Febbraio 2022 di Franca Giansoldati
Papa Francesco stasera ospite a Che tempo che fa : dai vaccini alle migrazioni, ecco cosa dirà

Città del Vaticano – Lì per lì in Vaticano nessuno ci credeva: il Papa che va a Che Tempo Che Fa, il popolarissimo talk show della terza rete della Rai, ha fatto sobbalzare dalla poltrona più di un prelato. Tanto che da ieri al di là del Tevere circolavano alcune divertenti battute, la prima è che è «Francesco ha deciso di andare in udienza da Fabio Fazio», e la seconda è che la trasmissione da ora in poi si chiamerà "Che tempio che fa".

Papa Francesco da Fazio, ecco cosa dirà

 

Battute a parte in questo passaggio della comunicazione papale è racchiusa tutta la determinazione del pontefice a parlare al più vasto uditorio possibile, sbriciolando cliché ed inaugurando una nuova stagione. Una mossa che gli consente di utilizzare una trasmissione ben rodata per raggiungere nelle case 5 milioni di italiani. Nello studio di Fazio, davanti alle telecamere, in questi anni sono passati altri ospiti illustri, come Tom Hanks, Lady Gaga, Obama, Meryl Streep o Steven Spielberg.

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Il picco di ascolti è stato però registrato del ritorno di Celentano: fu seguito da 6 milioni 271mila telespettatori con il 24.81% di share. Chissà se il Papa stasera saprà fare di meglio con l'audience. L'unica differenza, stavolta, è che stasera Papa Francesco non sarà fisicamente presente nel salotto della Rai: parlerà, invece, grazie ad un collegamento, da una delle sue stanze di Santa Marta, l'albergo vaticano nel quale ha scelto di vivere nel 2013, dopo l'elezione, rinunciando all'uso del Palazzo Apostolico ritenendolo troppo lussuoso ed eccessivo. In genere, l'organizzazione di eventi televisivi del genere viene preparata nei minimi dettagli, così come la scaletta con le domande. Papa e Fazio hanno sicuramente concordato gli argomenti centrali del colloquio. Difficile elencarli con certezza ma non è escluso che il pontefice voglia affrontare il tema del Covid, la ripresa, il nodo dei vaccini che continuano a difettare nei paesi in via di sviluppo. E poi le migrazioni, la secolarizzazione galoppante, l'Europa sempre più squassata e debole e i venti di guerra che soffiano in Ucraina. Il 27 febbraio Francesco andrà a Firenze, città del sindaco modello La Pira (prossimamente beato) per incontrare i sindaci e i vescovi di tutto il Mediterraneo: anche questo argomento potrebbe essere toccato, così come i problemi enormi sul fronte della pedofilia che stanno emergendo in tutta Europa fino a lambire l'immagine di Benedetto XVI, così come le richieste pressanti della Chiesa del Nord ad abolire il celibato sacerdotale e ad aprire il sacerdozio dalle donne. Carne al fuoco ce n'è parecchia in questo ultimo periodo.

Papa Francesco affronta le interviste, anche le più insidiose, con uno spirito aperto, difficilmente si sottrae alle domande. In genere è assai abile a dribblare i trabocchetti. Per molti aspetti l'intervista a Fazio fa il paio con quelle che ha rilasciato in passato a Jordi Evola, uno di più popolari anchorman in Spagna e a Valentina Alazraki, tra le più note giornaliste televisive di tutta l'America Latina. Nel corso di quelle due interviste parlò senza filtri persino delle dimissioni. A Televisa disse di avere la sensazione che il pontificato sarà breve «Quattro o cinque anni. Non lo so, oppure due o tre. Beh, due già sono passati. È come una sensazione un po' vaga. Glielo dico, può essere che non sia così. Capita lo stesso con la psicologia di quello che gioca e allora crede che perderà per non disilludersi dopo. E se vince, è contento. Non lo so di che si tratta, ma ho la sensazione che il Signore mi ha messo qui per una cosa breve... Ma è una sensazione. Per questo lascio sempre la possibilità aperta».

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Un argomento sul quale poi Papa Francesco, all'ottavo anno di pontificato, in seguito ha aggiustato affermando di non avere mai pensato alle dimissioni, nemmeno quando, nel luglio scorso, era sotto i ferri per la difficile operazione al Colon. Padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore de “La Civiltà Cattolica” e suo spin doctor, da dietro le quinte, un po' di tempo fa, presentando il libro che nasce dalle sue conversazioni con Papa Francesco, dal titolo “Adesso fate le vostre domande. Conversazioni sulla Chiesa e sul mondo di domani” ha raccontato che per il pontefice l'intervista ha un valore pastorale. In quel libro ci sono alcune frasi che mostrano il rapporto che Bergoglio ha con la comunicazione: “Tutto quello che faccio ha un valore pastorale. Se non avessi questa fiducia non rilascerei interviste, l’intervista è una forma di comunicazione del mio ministero”. L'intervista a Fabio Fazio è da leggere in questa cornice, entrare nelle case degli italiani, visto che gli italiani vanno sempre meno in chiesa.

Ultimo aggiornamento: 13:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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