Papa Francesco bloccato dalla sciatalgia salta l'omelia a San Pietro (e viene messo a dieta)

Domenica 24 Gennaio 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco bloccato dalla sciatalgia salta l'omelia a San Pietro (e viene messo a dieta)

Città del Vaticano - Spegnete la tv e il cellulare e sfogliate la Bibbia. «La Parola di Dio ci fa vicini a Dio, non teniamola lontana, portiamola sempre con noi, in tasca, nel telefono, diamole un posto degno nelle nostre case». Nella basilica di San Pietro è stato l'arcivescovo Rino Fisichella a leggere all'altare della Cattedra, a nome di Papa Francesco, l'omelia preparata per la domenica della Parola di Dio. Il Papa ha dovuto seguire la messa da Santa Marta, impossibilitato a muoversi. I dolori della sciatalgia lo hanno di nuovo costretto a fermarsi per qualche giorno, in attesa che la fisioterapia e una dieta possano ridargli la mobilità di prima. Proprio come era accaduto negli ultimi giorni del 2020 quando era stato costretto a rinunciare alle celebrazioni di quel periodo. 

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Le condizioni

Il Papa ha deciso di guidare comunque la recita dell’Angelus domenicale, dalla Biblioteca nel Palazzo Apostolico, in collegamento tv e in streaming. Anche se, sempre per la sciatalgia, eviterà domani i vespri nella Basilica di San Paolo. Quelli li ha affidati al cardinale Kurt Koch. Così come ha cancellato l’incontro con il Corpo Diplomatico (previsto sempre per domani) rimandandolo a quando starà meglio. La discopatia di cui soffre Francesco non desta però troppe preoccupazioni, e in Vaticano assicurano che nell'arco di una settimana riprenderà la sua normale attività. E' anche stato messo a dieta per alleggerire un po' il carico sulle articolazioni.

Durante la messa solenne che ha celebrato monsignor Fisichella a San Pietro è stato sviluppato il concetto dell'annuncio cristiano e del ruolo del Nuovo e Vecchio testamento nella trasmissione della fede e nella vita delle persone. La riflessione si è poi spostata sulla possibilità di rendere più familiare la presenza della Bibbia tra la gente, visto che il libro dei libri è presente nelle case di tutti, e pur essendo il volume numericamente più diffuso al mondo è ancora (paradossalmente) poco letto e conosciuto, come del resto indicano tanti sondaggi dai quali emerge una diffusa ignoranza in ambito biblico da parte dei fedeli. Non tutti conoscono, per esempio, i nomi degli evangelisti o dei profeti. Insomma l'abc.

 

 

«Mettiamo il Vangelo in un luogo dove ci ricordiamo di aprirlo quotidianamente, magari all’inizio e alla fine della giornata, così che tra tante parole che arrivano alle nostre orecchie giunga al cuore qualche versetto della Parola di Dio. Per fare questo, chiediamo al Signore la forza di spegnere la televisione e di aprire la Bibbia; di chiudere il cellulare e di aprire il Vangelo" ha letto Fisichella, aggiungendo come suggerimento di iniziare dal Vangelo di Marco, il più semplice e breve. «Perché non leggerlo anche da soli, un piccolo passo ogni giorno? Ci farà sentire il Signore vicino e ci infonderà coraggio nel cammino della vita».

Il potere della Parola di Dio, ha spiegato, permette di percepire la presenza divina nella vita quotidiana, di sentirla nel cuore. «È l’antidoto alla paura di restare soli di fronte alla vita. Il Signore, infatti, attraverso la sua Parola con-sola, cioè sta con chi è solo. Parlandoci, ci ricorda che siamo nel suo cuore, preziosi ai suoi occhi, custoditi nelle palme delle sue mani».

Al termine della Messa sono state consegnate alcune copie di una edizione particolare della Bibbia, realizzata per l’occasione, ad alcune categorie di persone, dal giocatore della Roma Lorenzo Pellegrini ad una studentessa dell’Istituto Biblico ll professor Massimo Andreoni a una persona non vedente a cui è stato consegnato il Vangelo in braille.

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA