Appello bipartisan al Papa, difenda i musulmani Uiguri dalle persecuzioni cinesi

Martedì 20 Ottobre 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Nel giorno in cui Papa Francesco partecipa in Campidoglio, con il presidente Mattarella e diversi leader religiosi, alla giornata promossa dalla Comunità di Sant'Egidio per la pace nel mondo, il rispetto dei diritti umani e il dialogo interreligioso, arriva l'accorato appello bipartisan di due senatori americani che chiedono a Bergoglio di rompere il silenzio a favore degli Uiguri, la minoranza musulmana fortemente perseguitata dal governo cinese. Sterilizzazioni di massa sulle donne, campi di concentramento, prepotenze, violenze sugli Uiguri da tempo sono al centro di forti preoccupazioni e iniziative di denuncia internazionali.

Finora Papa Francesco in materia ha finora mantenuto la linea del silenzio, evitando di intervenire, probabilmente per non andare ad irritare il governo di Pechino con il quale la Santa Sede sta trattando per il rinnovo del discusso accordo sulle nomine episcopali. 

I senatori statunitensi - il repubblicano Todd Young e il Dem Tim Kaine - esortano papa Francesco a confrontarsi con il governo cinese a favore dei musulmani Uiguri nella provincia cinese dello Xinjiang. «Come leader della più grande istituzione di fede del mondo, chiediamo rispettosamente a Vostra Santità di fare tutto il possibile per proteggere i più elementari diritti umani di tutte le persone, compresi gli uiguri nello Xinjiang», scrivono nella lettera.

Una richiesta analoga era arrivata in Vaticano anche da Mike Pompeo, due settimane fa, nel corso della sua visita al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato. 


 

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