Campania, l'assessore ai Trasporti visita i nuovi treni Eav per Cumana e Circumflegrea | Video





L'assessore ai trasporti della Regione Campania ha visionato oggi, nella sede della ex Sepsa di Napoli, uno dei tre treni dell'Eav ammodernati di recente e già al lavoro sulle linee della ex Sepsa (Cumana e Circumflegrea). I lavori di ammodernamento riguarderanno, complessivamente, tredici treni.



I lavori di revamping dei treni della serie ET400 - finanziati dalla Regione con 15,7 milioni di euro di fondi europei e altri disponibili e assegnati al Consorzio campano CPF in seguito a gara europea - hanno comportato la revisione generale di tutti i componenti ed apparecchiature meccaniche, pneumatiche, elettriche ed elettroniche, garantendo un miglioramento dell'affidabilità della marcia, del comfort e della sicurezza, nonché incrementando la disponibilità di elettrotreni per assicurare al meglio i servizi.



I primi tre treni 'revampizzati' sono già in esercizio sulle linee della ex Sepsa, mentre altri sei sono in lavorazione, con consegna da parte della ditta appaltatrice prevista con cadenza bimestrale entro il 2015. Il termine dei lavori per i restanti quattro convogli è fissato per la fine del mese di agosto 2016.



Oltre alle lavorazioni di revisione generale, sono stati installati nuovi impianti che conseguono l'obiettivo di aggiornare le tecnologie di bordo, come un nuovo sistema di trasformazione dell'energia elettrica a bordo per l'alimentazione dei circuiti ausiliari del veicolo, con l'installazione di nuovi gruppi statici; impianto di condizionamento comparti passeggeri, che garantisce nei periodi estivi temperature più confortevoli e nel periodo invernale la ventilazione per un ricambio d'aria; impianto di informazione ai passeggeri PIS (Passenger Information System), in grado di dare informazioni sul percorso che si sta seguendo, nonché di visualizzare sui monitor di comparto palinsesti con indicazioni turistiche e pubblicitarie anche riferite al punto preciso che sta percorrendo il convoglio. Installato anche un impianto di videosorveglianza nei comparti viaggiatori con l'utilizzo di telecamere ad alta risoluzione che trasmettono le immagini sui monitor di comparto al fine di incrementare la funzione deterrente che la videosorveglianza svolge nei confronti dei potenziali atti vandalici e di violenza a bordo; videoregistratore per la memorizzazione delle stesse immagini per un successivo riscontro dell'evento; scaricamento delle immagini in tempo reale in corrispondenza degli access-point per il collegamento alla rete informatica aziendale. In fase di progettazione esecutiva, si è provveduto ad adeguare gli impianti alla normativa UNI 11170, relativa alla lotta al fuoco e, più in generale, alle nuove disposizioni.



Per quanto riguarda la ricaduta occupazionale, ogni mese sono impegnate in Campania nella lavorazione dei treni maestranze per un totale di 58 unità, di cui 26 specializzate in lavorazioni meccaniche e 32 in elettriche. L'indotto è stimato invece in 40-45 addetti al mese, distribuiti tra Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia e Veneto. «Abbiamo voluto verificare - ha detto l'assessore Vetrella - i risultati della ristrutturazione dei primi treni della ex Sepsa sottoposti a revamping. I convogli - che da anni necessitavano di un ammodernamento - sono stati tutti dotati dei più moderni impianti tecnologici per la sicurezza e il comfort di passeggeri e dei lavoratori, oltre che per migliorarne le prestazioni. Per la prima volta anche sui mezzi della ex Sepsa ci sono impianti di videosorveglianza, aria condizionata e monitor per le informazioni agli utenti sul viaggio e i percorsi turistici. Grazie al piano regionale di rinnovamento della flotta dei treni Eav, che comprende anche altri convogli da ristrutturare e l'arrivo di quelli nuovi da Firema, finalmente potremo offrire una qualità dei servizi di alto livello, eliminando i disagi che gli utenti sono stati costretti a subire negli anni scorsi a causa della vetustà dei mezzi. In più, sottolineo che questo piano ha una importante ricaduta occupazionale, impegnando numerosi lavoratori del settore e dando respiro alle nostre aziende di costruzione ferroviaria come Firema, in un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico».
Martedì 10 Febbraio 2015, 21:32
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5 di 6 commenti presenti
2015-02-11 14:35:00
... ma che pagliacci... ci vorrebbe la rivoluzione.
2015-02-11 13:19:00
tre treni riverniciati in cinque anni di assessorato. un plauso a vetrella. Assessore, torni all'università, i cittadini le saranno grati
2015-02-11 12:03:00
Tre treni "nuovi sono una bella notizia, ma i binari incompleti?? Questa notizia dei treni rinnovati è ottima, ma ci si chiede (come già altri in questo sito), non servirebbe prima completare i binari, che da Montesanto si viaggia ancora alternati su un unico binario?? E sono almeno vent'anni che va avanti questa storia, roba da Terzo Mondo. Riprendendo Andreotti, a pensar male si fa peccato mi si azzecca: a chi la colpa (il furto?) dei soldi che dovevano servire a ciò? E come mai per rifare i treni i soldi escono, ma non per i binari? Comunque, ringraziamo (si fa per dire), che stiamo meglio dei poveri passeggeri della Circumvesuviana, una linea pendolare di fondamentale importanza anche per il turismo in Campania, che invece sono abbandonati a sé stessi, roba da assalto alla Bastiglia!
2015-02-11 10:49:00
mi chiedo..... Perché le vetture della Linea1 sono sempre pulite e libere da imbrattatori e quelle della Sepsa no? io da buon pater familiae per tenere pulita e sicura la mia casa ho montato all'ingresso una bella porta blindata Invece qui alla SEPSA,terra franca affidata a sindacalisti e approfittatori nessuno se ne frega di nulla, la notte tutto è incustodito e i soldi spesi per l'ammodernamento sono già in parte gettati via per l'opera degli imbrattatori che in poco tempo produrranno ancora orrori su orrori.
2015-02-11 08:00:00
Nuovi treni? Il piu' giovane c'ha 40 anni. E' come aver riverniciato una 127 del 1977. E poi un "nuovo" treno, mi sembra che e' gia' stato ampiamente sporcato dagli imbrattatori, il che' la dice lunga, su come vengono custoditi in deposito questi convogli che trasportano migliaia di persone al giorno e che di notte sono alla merce' di chiunque, E la linea? Tunnel chiusi perche' cadono a pezzi, deviate continue, precedenze, stazioni fatiscenti, sovraffollamento, tratti a binario unico e sistemi di segnalamento vecchi di 50 anni fa'. Non mi meraviglierei se prima o poi ci scappa l'incidente.

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