Barcellona, c'è una terza vittima italiana
Blitz in bus: caccia all'ultimo terrorista

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Era una cellula terroristica di ragazzi, di ventenni, quella che è entrata in azione e che nell'arco di poche ore ha insanguinato la città di Barcellona e Cambrils. È caccia all'autista killer del furgone che ha travolto la folla e causato tredici morti, di cui tre vitime italiane: Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina ma originaria della provincia di Potenza, è tra le vittime identificate nella notte scorsa. 

In una nota, il ministero degli Esteri argentino ha trasmesso le condoglianze «alla famiglia della signora. Nel momento del tragico attentato, la vittima si trovava lì da turista», ha precisato il dicastero, che ha sottolineato «la ferma condanna dell'Argentina al terrorismo in tutte le sue manifestazioni».
 
 

Un'altra vittima italiana identificata è Luca Russo, ingegnere di 25 anni, veneto di Bassano del Grappa, a Barcellona assieme alla fidanzata Marta Scomazzon che pure è rimasta ferita. E Bruno Gulotta, lombardo di 35 anni, in vacanza con la compagna e i bambini. «Ha appena fatto in tempo a mettere in salvo i figli prima di essere ucciso», ha detto il titolare della società di Legnano in cui Gulotta lavorava, Pino Bruno. «Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano. Il van è arrivato all'improvviso. Tutti d'istinto si sono chinati, come a proteggersi». 

I terroristi in azione a Barcellona sono morti nella sparatoria di Canbrils giovedì notte. Tra questi quattro, che avevano dai 17 ai 24 anni, precisa El Mundo, ci sarebbe anche Moussa Oukabir, insieme a Sais Aallaa e Mohamed Hycham. Ma l'autista del furgone che ha falciato e ucciso 13 persone nell'attacco essere in fuga in Francia. È quanto afferma la polizia spagnola, riferiscono i media. Le forze dell'ordine stanno dando la caccia a Younes Abouyaaqoub, il giovane che ora gli inquirenti hanno identificato come l'autista-killer. 
 

   
Sabato 19 Agosto 2017, 07:19 - Ultimo aggiornamento: 19-08-2017 11:59
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1 di 1 commenti presenti
2017-08-19 08:41:24
Pazzi furiosi esaltati, e anche incompetenti, mica tanti Jason Bourne questi qua. La paura del terrorismo è eccessivo, perché si ha a che fare con gruppetti di dementi, sfruttati in maniera sistematica dall'esterno, questo sì, ma non un esercito organizzato. Proprio questo è il problema, però, perché questi gruppuscoli sono imprevedibili, non facili da individuare. Certo, una maggiore attenzione ai post bei vari social networks sarebbe un ottimo modo per aiutare a scovarli, perché amano pavoneggiarsi.

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