Infermiere accoltellato e ucciso
per difendere lo scooter dai ladri

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di Nello Ferrigno

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Perde la vita per difendere il suo scooter. O forse no, la scena del crimine sembra cambiata dopo l'interrogatorio all'alba. È successo ieri sera a Nocera Inferiore, in via Origlia. A cadere trafitto da un coltello che gli ha trapassato l’addome, Maurizio Fortino, 52 anni, infermiere presso l’ospedale «Umberto I». Erano da poco passate le 22 quando Maurizio in sella al suo scooter, uno Yamaha, percorreva la strada accelerando di tanto in tanto per trovare un po’ di refrigerio contro la calura che nemmeno nelle ore serali ha abbandonato la città. Una corsa contro il caldo, ma soprattutto verso casa.

In base alla prima ricostruzione all’improvviso, all’altezza dell’ex commissariato di polizia, è stato avvicinato da due giovani che viaggiavano a bordo di un due ruote malandato. «Dacci lo scooter», gli avrebbero intimato. Convinto che si trattasse di uno scherzo o di un tentativo maldestro di due ragazzi, non avrebbe dato peso alle parole.

Fortino, nonostante fosse ferito, avrebbe tentato di raggiungere con la sua moto l’ospedale per farsi curare ma non ce l’ha fatta per la perdita di sangue. Per questo motivo, la scorsa notte si era pensato ad una rapina. All’alba gli investigatori hanno iniziato a mettere insieme i tasselli di un mosaico che potrebbe rivelare altri dettagli che con la rapina avrebbero poco a che fare. Determinanti anche le indicazioni fornite dagli uomini della sezione scientifica dei carabinieri di Nocera Inferiore.

Non in strada, ma in un appartamento di via Origlia: è qui che Fortino sarebbe stato colpito con un fendente all’addome da G.D.S. un uomo italiano di 42 anni, fermato nella notte dai carabinieri. 
Venerdì 21 Luglio 2017, 00:51 - Ultimo aggiornamento: 22-07-2017 13:03
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