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Pescara violenta, prima della sparatoria al bar un pestaggio in centro: ragazzo con la mascella fratturata

Martedì 2 Agosto 2022 di Patrizia Pennella
Pescara violenta, prima della sparatoria al bar un pestaggio in centro: ragazzo con la mascella fratturata

Pescara violenta: alle cinque del mattino di ieri (prima della sparatoria al bar) il terzo caso di aggressione in una settimana. E' la storia di un incontro-scontro di ragazzi partiti per "fare serata" e, tirando lungo arrivati alle prime luci dell'alba. Finisce con un ragazzo di ventitré anni in ospedale, ricoverato con trenta giorni di prognosi, in maxillo facciale, dopo essere stato trasportato in ospedale dal 118.

La vicenda è ancora tutta da ricostruire, si è sviluppata nelle strade del centro nell'arco di qualche ora e si è conclusa in via Trieste, con l'intervento di pattuglie della squadra volante, coordinate dal dirigente Pierpaolo Varrasso, e di un'ambulanza del 118. Le prime informazioni parlano di un diverbio nato a piazza Salotto, tra gruppi di ragazzi che si incrociano: parte qualche apprezzamento non proprio elegante rivolto a una delle donne del gruppo: come spesso succede è la scintilla per una lite, che si fa violenta, ma solamente a colpi di parole. Insomma, la solita serie di insulti da una parte e dall'altra, ma poi si finisce per andare ognuno per la propria strada. Il problema viene fuori quando le strade tornano a incrociarsi: succede un po' più in là, sempre in centro, ma lungo via Trieste.

Si tratta di una zona più coperta con meno passaggi sia di persone che di auto, soprattutto alle cinque del mattino di un lunedì di agosto. Sono due ragazzi, uno di fronte all'altro, parte un pugno che raggiunge V.C.M. in pieno volto, facendogli saltare i denti: condotto al pronto soccorso, una volta effettuati tutti gli esami e richiesta la consulenza specialistica maxillo facciale, il ragazzo è stato ricoverato con una prognosi di trenta giorni. Ora l'indagine è nella mani degli agenti della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia, che dovranno ricostruire tutti gli avvenimenti: per il momento, anche in attesa del referto dell'ospedale, non sono stati presi provvedimenti di alcun tipo. Sono stati acquisite le prime dichiarazioni e adesso bisognerà verificare se le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private hanno ripreso in tutto o in parte gli eventi, in modo da fornire agli investigatori dei riscontri "asettici" su quanto avvenuto. E ulteriori approfondimenti sono in corso anche sulla vicenda dell'aggressione su lungomare Matteotti che si è verificata nel primissimo pomeriggio di sabato.

I carabinieri, coordinati dal capitano Giovanni Rolando, hanno, nell'immediatezza, ascoltato una coppia presente al momento della lite, e stanno acquisendo e visionando le immagini delle telecamere di sicurezza. Ma al di là della dinamica, i cui tasselli si stanno via via incastrando in modo da fornire un quadro più nitido dei fatti, sono i rapporti sottostanti, tra le tre persone coinvolte, a meritare qualche accertamento in più. Che si tratti di una questione di gelosia è sostanzialmente assodato, ma resta da capire quali siano effettivamente ruoli e relazioni che intrecciano i due uomini e la donna, tutti tre conosciuti alle forze dell'ordine. In uno dei filmati acquisiti agli atti, tra l'altro, si vedrebbe l'uomo accusato di aver sferrato i colpi con la mazza da baseball che, con il sangue sul viso grida: "Guardate che mi ha fatto, chiamate la polizia".

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