Cani vegani, la nuova moda. «Ma per loro è pericoloso»

Domenica 25 Ottobre 2020 di Valeria Arnaldi
Cani vegani, la nuova moda. «Ma per loro è pericoloso»

«Questo è Roscoe, ce l'ho da otto anni. Ama viaggiare, i bastoni, il basket e il calcio». Inizia come l'appunto di un comune appassionato di cani, il post con cui, su Instagram, il campione di Formula Uno Lewis Hamilton ha voluto raccontare la storia del suo Bulldog. E, soprattutto, il suo radicale cambiamento di vita. Da tre mesi, infatti, Roscoe segue una dieta da cui è bandita la carne. Una questione di salute: il bulldog aveva problemi di respirazione e alle articolazioni e così il campione ha deciso di rivedere, radicalmente, l'alimentazione del suo amico: «tre mesi fa - spiega nel post - ho deciso di passare a una dieta vegana. Ha cambiato la sua vita».

Un toccasana, a detta di Hamilton: Roscoe, «è di nuovo come un cucciolo! È stato fantastico vedere questi cambiamenti e sono così grato di poterlo condividere». La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social. E ha animato il dibattito, pure mediatico, dal Daily Mail all'Independent e oltre. L'entusiasmo del pilota per la dieta green, infatti, non è stato condiviso da tutti, anzi ha preoccupato molti, esperti inclusi. Secondo il veterinario Scott Miller, volto noto della BBC, la dieta vegana per i cani può essere «estremamente pericolosa».

La discussione corre in Rete, tra riflessioni sulle possibili conseguenze, ma anche sugli elementi alla base di scelte simili. E, pure, con considerazioni di mercato, perché i prodotti vegani per gli animali domestici aumentano e piacciono, a giudicare dal numero di tipologie e marchi. Il Rapporto Assalco-Zoomark 2020, quantifica in 2078 milioni di euro il giro d'affari del mercato dei prodotti per l'alimentazione di cani e gatti in Italia nel 2019 per un totale di oltre 550mila - per la precisione, 556.424 - tonnellate vendute e indica tra i trend emergenti i prodotti vegetariani/vegani. Non solo. Da www.deabyday.tv a www.animalpedia.it, fino al canale YouTube Top Dog Tips, online sono numerosi i siti, italiani e straneri, che propongono ricette per preparare in casa cibi vegani per cani, dai biscotti secchi ai cibi umidi, dallo stufato di lenticchie e tofu fino alle polpette di riso e verdure. Non mancano tutorial dedicati.

«A differenza del gatto, considerato un carnivoro stretto - dice Marco Melosi, presidente ANMVI-Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani - il cane è un carnivoro facoltativo. Discende dal lupo, ma vivendo con l'uomo si è adattato. Alcuni studi dimostrano che è possibile fargli seguire una dieta vegana, ma solo se è adulto, in buona salute e sotto controllo veterinario. Un'alimentazione di tale tipo, infatti, rende il cane più fragile, esponendolo a malattie. È assolutamente sconsigliata per i cuccioli e per gli animali anziani. Scegliere un'alimentazione vegana per il cane dipende più da idee e convinzioni del proprietario che dal rispetto delle condizioni etologiche dell'animale. Secondo alcuni, togliere la carne dal regime alimentare del cane equivale a una forma di maltrattamento».


Il dolore per Coco


Vegano, Hamilton è sempre stato fortemente legato ai suoi cani. Insieme a Roscoe, fino allo scorso luglio c'era Coco. Il campione di Formula Uno ha condiviso sui social il dolore per la sua morte. I suoi amici con la coda hanno pure un profilo Instagram, con oltre duecentomila follower. E i suoi - e loro - fan oggi si congratulano per la scelta alimentare e i suoi esiti. «Ci possono essere casi, ad esempio intolleranze - commenta Melosi - in cui la quantità di carne nella dieta del cane va ridotta, sostituendola con altre proteine. Se l'intolleranza è grave, è ovvio che togliere ciò che la scatena può far stare meglio il nostro amico. Sono casi rari, però, e decisioni da prendere con il veterinario». Lo stesso consiglio arriva da Hamilton, che, a fine post, invita a «consultare il veterinario prima di apportare modifiche alla dieta» del proprio animale. «Un cane comunque - assicura Melosi - non sceglierebbe mai di essere vegano».

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