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Messico, delfini in cattività attaccano una turista americana e le spezzano la schiena: «Ho rischiato di morire»

Domenica 8 Maggio 2022 di Remo Sabatini
Al parco marino messicano si può nuotare con i delfini rinchiusi, cone da foto, nel recinto in mare. (Immagini diffuse sui social da Dolphin Cozumel)

Cosa possa aver scatenato l'attacco ancora non è chiaro. Di certo c'è che la donna, colpita ripetutamente, è finita in ospedale con la schiena fratturata. Ma cominciamo dall'inizio. Siamo al Dolphin Discovery Cozumel, il parco marino  costruito in mare, a ridosso della battigia di San Miguel de Cozumel, località messicana a sud di Cancun. All'interno della struttura, di proprietà di Dolphin Discovery, nota multinazionale del settore che conta decine di delfinari sparsi tra Sud America e Europa, sono detenuti alcuni delfini. Per la gioia di turisti e proprietari, i delfini, come documentato dalle immagini diffuse dalla struttura sulla propria pagina social, sono a disposizione dei visitatori che possono persino toccarli e nuotare con loro per vivere un'esperienza indimenticabile. Come quella accaduta ad una turista americana di Boston.

Messico, delfini in cattività attaccano una turista americana: cosa è successo

Lei è Janet Ferreira, assieme a suo marito Steve ed alla famiglia al completo, è arrivata lì a bordo di una nave da crociera. La coppia, infatti, sta festeggiando il quarantesimo anniversario di matrimonio e hanno deciso di regalarsi un viaggio che li porterà ai Caraibi e, appunto, in Messico. L'ingresso al parco marino è compreso nel salato biglietto della crociera. Così, affascinata dall'idea di fare il bagno con i delfini, Janet decide di provare. In un attimo, è in acqua dove, dicono gli operatori, è attesa da ben due delfini. Tutto sembra tranquillo. Poi, improvvisamente, accade l'impensabile. Uno dei due delfini si avvicina e invece di nuotare con la donna, la colpisce violentemente alla schiena. «Tempo un paio di secondi, ricorda Janet, che sarebbe arrivato anche l'altro». La colpisce anche lui, sempre alla schiena. «Era come se David Ortiz (noto giocatore di baseball) mi colpisse con la sua mazza. Un dolore insopportabile».

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La turista: «Pensavo di morire»

I delfini continuano a colpire e la situazione si fa sempre piùdrammatica. «Pensavo di morire di fronte alla mia famiglia». Finalmente, uno dei trainer del parco si accorge dell'accaduto, entra in acqua e la soccorre. Janet è sconvolta. Dolorante, finisce all'ospedale. Lì, però, non riescono ad aiutarla  «Non parlo lo spagnolo». Così decide di andare a casa e con una ambulanza aerea, viene trasferita all'ospedale di Boston. La diagnosi è seria. La donna, infatti, ha riportato la frattura della schiena e di alcune costole. «Sono salva per miracolo». Questa incredibile vicenda, resa nota soltanto in queste ore e ripresa da organi di stampa locale come il Boston 25 News, risale al 2019 e ripropone drammaticamente la questione dei delfini detenuti in cattività. Tra le ipotesi indicate quali fattori scatenanti dell'attacco, vi è infatti anche quella della costrizione di animali come i delfini in recinti che li privano della libertà e che, come accaduto anche per le orche, è fonte di forte stress che, talvolta, può sfociare in atteggiamenti violenti contro se stessi e l'uomo. Il parco messicano costruito in mare, poi, rappresenta uno stress ulteriore per gli animali imprigionati. In mare, sentono i loro simili che nuotano liberi ma senza possibilità alcuna di poterli raggiungere. Nel frattempo, la causa intentata da Janet al parco marino messicano, va avanti. 

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA