Avellino, falsi champagne a mille euro:
denunciati i web-truffatori

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Katiuscia Guarino

Smerciava tramite la piattaforma di aste on line «e-bay» bottiglie di vino pregiato. Ma di vero c'erano solo le bottiglie che invece erano riempite con prodotto scadente, molte volte proveniente dai discount.
Un 40enne irpino disoccupato le piazzava sul mercato, spacciandole per Docg toscani e piemontesi, champagne, Dop e Igt. Bottiglie che per i formati magnum venivano vendute singolarmente a un prezzo superiore a mille euro. L'irpino è stato coinvolto nella maxi operazione dei Nas di Firenze denominata «Vuoti a Rendere». E' destinatario di un'informazione di garanzia oltre a un decreto di perquisizione. Risulta indagato per concorso in contraffazione di vini pregiati sia italiani (con marchi Igt, Dop e Docg) sia stranieri. I militari non sono ancora riusciti a rintracciarlo. Risulta irreperibile.

Altri otto provvedimenti di perquisizione hanno riguardato altrettanti soggetti delle province di Barletta-Andria-Trani, Brescia, Como, Foggia, Pisa, Prato e Roma. La centrale della contraffazione dei vini è stata scoperta in provincia di Brescia dove sono state sequestrate bottiglie sigillate recanti marchi di pregio, tutti contraffatti, oltre al materiale per il confezionamento, tra cui scatole portabottiglie con impressi i brand di importanti case vitivinicole, carta da imballaggio marchiate, gabbiette da spumante, tappi in sughero e confezioni di vino rosso in formato bag in box. Era stata allestita una cantina abusiva dove veniva effettuato il riempimento delle bottiglie vuote autentiche di vini pregiati, (che venivano riciclate nel settore della ristorazione da parte di due uomini residenti a Prato anch'essi indagati), con prodotto di qualità inferiore e di diversa provenienza acquistato su internet o nei discount.
Anche la sigillatura avveniva con l'apposizione di tappi in sughero e capsule contraffatte di colore simile all'originale per trarre in inganno il consumatore. La commercializzazione avveniva sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. E l'irpino è ritenuto uno dei responsabili di questo traffico on-line. Il vino contraffatto veniva piazzato utilizzando esclusivamente la piattaforma E-bay a prezzi concorrenziali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA