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Biancardi riabbraccia l'amico Gianfranco:
«La Meloni? È più democristiana di me»

Venerdì 23 Settembre 2022 di Giuseppe Guerriero
Biancardi riabbraccia l'amico Gianfranco: «La Meloni? È più democristiana di me»

Domenico Biancardi torna nell'area del centrodestra. L'assist è quello rappresentato dalla discesa in campo per le politiche di domenica dell'amico «di scuola democristiana» Gianfranco Rotondi. Nessun appoggio al Terzo Polo anche da parte dell'ex presidente della Provincia, dunque. In Irpinia, dopo l'adesione di Angelo D'Agostino a Forza Italia, altra virata verso il centrodestra di un altro dei principali riferimenti. L'ex presidente di palazzo Caracciolo, accogliendo nella sua Avella (insieme al fratello sindaco Vincenzo) l'ex ministro candidato all'uninominale per la Camera dei Deputati (evento organizzato da Fdi), scopre le sue carte. Una posizione, quella di Biancardi (oggi consigliere provinciale e ad Avella), assunta in seguito al raffreddamento dei riferimenti locali nei confronti dei leader nazionali del Terzo Polo Carlo Calenda e Matteo Renzi, determinato dalle modalità scelte per l'individuazione delle candidature dello schieramento terzopolista. Fino all'esaurimento del mandato presidenziale in Provincia, infatti, era nota la collocazione all'area centrista di Biancardi, favorita anche dalla presenza del consigliere regionale Enzo Alaia.

La nuova sfida politica nell'area del centrodestra di Biancardi, riparte a cinque anni di distanza dagli stati generali della coalizione che l'allora sindaco ospitò nel giardino del palazzo ducale di Avella. In quell'occasione il compianto Pietro Foglia ufficializzò il passaggio con Forza Italia, preparandosi alla candidatura all'uninominale per le successive elezioni del 2018. Quel seggio per la Camera che fu conquistato dal candidato del Movimento 5 Stelle Michele Gubitosa, e che ora proverà a strappare Gianfranco Rotondi. «Una persona - ha ribadito Biancardi - che mi è stata sempre vicina nel corso delle mie esperienze, e che non ha fatto mai mancare una telefonata in occasione dei miei impegni politici. È stato lui il primo politico che ho ricevuto in Provincia dopo l'elezione. Rotondi è un riferimento per il territorio a tutti gli effetti, e non ha fatto mai mancare, negli anni, la sua presenza. Un'amicizia, la nostra, nata dai tempi della scuola giovanile democristiana, l'ultima tessera di un partito che ho sottoscritto. Ed in quell'occasione fui anche l'unico designato a livello regionale per votare l'investitura di Ciriaco De Mita al congresso nazionale».

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Inevitabili, vista la contesa, le bordate al Partito Democratico. «Nella mia esperienza alla guida dell'ente di palazzo Caracciolo - ha ricordato Biancardi - abbiamo visto di tutto. La mia gestione ha combattuto, grazie proprio allo stile e alla cultura democristiana, un modo di fare politica diverso. Un'azione apprezzata e lodata da tutti, dove le porte sono state aperte a ogni schieramento politico, compresi a quelli della ditta del Pd, nonostante non ne abbia mai fatto parte, o sottoscritto la loro tessera, o votato. Quel modo di fare politica dettato dalla passione continuerà ad appartenerci ed orientarci. Un'azione priva di quel sostegno delle famiglie alle spalle, che usano la politica per altri fini. Ed è per questo motivo che assistiamo a continue offese da parte degli avversari. Senza dimenticare la recente conquista della Comunità Montana Terminio Cervialto, dove sono stati gli amministratori ad avvertire questa esigenza, ma dove ci sono state alcune difficoltà perché trovavano sempre altri mezzi per cercare di ostacolare l'investitura del nuovo presidente. Senza dimenticare che poi ci ritroviamo parenti di alcuni consiglieri nell'ufficio del Gabinetto provinciale». Nel mirino dell'ex fascia blu provinciale, finisce anche il Movimento 5 Stelle. «Oggi come cinque anni fa non sappiamo chi sono. Dalla volta scorsa non è cambiato praticamente nulla». Infine, una nota per la Meloni. «È cambiata ed è più democristiana di me».

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 19:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA