Enrica e l'appello per la biblioteca:
la bimba irpina va dalla Balivo

Martedì 3 Dicembre 2019 di Riccardo Cannavale
Tanto clamore per un invito alla lettura che, poi, altro non è che un profondo desiderio, la piccola Enrica Barretta non se lo sarebbe mai aspettato. Quando qualche giorno fa, rispondendo al quesito posto da una sua insegnante e senza pensarci su due volte, la dodicenne che frequenta l'istituto comprensivo Guido Dorso di Mercogliano ha rivolto il suo singolare appello al primo cittadino del suo paese, Vittorio D'Alessio, perché si adoperasse affinchè tutti i bambini potessero fruire di un luogo in cui dedicarsi alla lettura, non pensava certo che il suo compito in classe varcasse i confini del comune. Ed incontrasse un così accorato affetto.

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Quella proposta, suffragata da un'idea straordinariamente forte nel suo messaggio di condivisione e brama («Sindaco, ci dia un luogo dove leggere. A Mercogliano siamo in 13.500: basterebbe che ogni cittadino donasse due libri per avere una biblioteca con 27mila volumi»), ha colpito. Forte. A Enrica e al suo sogno si sono interessati i grandi network nazionali. C'è chi ha chiamato la scuola, per avere un profilo dell'alunna che ama la lettura. Anche la Rai si è interessata alla storia di Enrica, con la produzione di «Vieni da me», la trasmissione condotta da Caterina Balivo, che ha preso informazioni per poter ospitare la piccola protagonista inconsapevole di quella che, nell'anno in cui appare sulla scena accademica il corso di laurea per studiare da influencer, appare una sorta di rivoluzione, una rievocazione da «cavalluccio rosso» in un'epoca di «war games», per dirla con Pazzaglia. E' una bella storia di Natale, quella finita nell'aula consiliare e che aveva raccolto anche il plauso e l'interesse di padre Andrea Cardin, direttore della biblioteca statale di Montevergine, che aveva fornito la sua disponibilità a rendere fruibile anche ai più piccoli un luogo, quello dell'Abbazia del Loreto, di certo più consono ad altre fasce di età per i volumi che conserva.
Riflettori che non hanno distratto più di tanto Enrica, grazie alle premure ma anche agli indirizzi forniti da mamma Barbara e papà Salvio. Che, assicura, non è mai entrato nelle scelte dei figli, nemmeno fornendo consigli di lettura.
«Lascio che siano loro a maturare determinate cose. Anche perchè l'unica volta che ho consigliato un libro a mia figlia, non lo ha mai aperto».

Una passione, quella per la lettura, che sembra essere un vizio di famiglia. Non solo Enrica ma anche i fratelli Antonio e Vittoria pare siano divoratori seriali di libri. Il genere? I più svariati.
«Enrica nell'ultimo periodo è rimasta affascinata da Dante Alighieri. Lo sta studiando a scuola. Il canto di Paolo e Francesca l'ha letteralmente travolta. Basti pensare che domenica, mentre eravamo a passeggio per il centro storico di Napoli, ha preteso di fotografare la statua di Dante nell'omonima piazza, per avere l'opportunità di parlarne con la sua insegnante».

Salvio Barretta, originario di Napoli, si è trasferito da quattro anni, insieme alla moglie Barbara ed ai figli, nel centro alle falde del Partenio. «Una scelta di bellezza», la definisce il papà di Enrica, che nella vita si occupa di formazione aziendale.
«Ho scelto Mercogliano come luogo in cui vivere con la mia famiglia perché mi ha affascinato sin dalla prima visita. E sono contento che questo inatteso clamore sorto grazie a mia figlia possa in qualche modo portare alla ribalta il paese».

Anche il sindaco D'Alessio ha accolto con stupore e grande soddisfazione le attenzioni che le parole della piccola alunna dell'istituto comprensivo Guido Dorso hanno suscitato.
«Ho invitato la piccola Enrica e gli altri bambini nell'aula consiliare perché desideravo confrontarmi con tutti loro spiega -. La richiesta di Enrica diventerà realtà. Mercogliano avrà una biblioteca per i più piccoli. Inizieremo con uno spazio dedicato nel Centro Sociale Campanello, ma ho in serbo delle importanti e concrete novità relative ad un progetto al Viale San Modestino». © RIPRODUZIONE RISERVATA