Benevento, case occupate
arriva la sanatoria per 100 famiglie

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Paolo Bocchino
«Ho intenzione di varare una sanatoria per gli occupanti delle case del Comune». A prima vista ci sono tutte le condizioni perché il post domenicale di Clemente Mastella inneschi la polemica. Il sindaco di Benevento benedice gli abusivi e dà un colpo di spugna alle violazioni pregresse? La lettura integrale restituisce un quadro meno spiazzante ma pur sempre da approfondire: «Nei prossimi giorni - dichiara il capo dell'amministrazione comunale - prendendo a riferimento una delibera della Regione vedrò di varare, se ne esistono le condizioni, una sanatoria per gli occupanti di case del Comune».
LA DELIBERA
La delibera stabilisce che l'occupante possa ottenere l'assegnazione a condizione di avere i requisiti. È previsto che l'alloggio sia occupato da tre anni, di non avere condanne penali in giudicato con pena detentiva non inferiore a sette anni, ed impegno al pagamento. Un annuncio rilevante se si considera l'ampiezza del disagio abitativo che tocca da vicino la realtà beneventana. Il riferimento del primo cittadino è alla delibera numero 11 del 28 ottobre con la quale l'esecutivo regionale ha varato il regolamento per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tra i punti cruciali del testo l'articolo 33 relativo alle «occupazioni improprie»: «Al fine di creare le condizioni ottimali per le assegnazioni degli alloggi, è prevista per tutti i nuclei familiari che occupino senza titolo alloggi Erp la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento con istanza di regolarizzazione indirizzata all'ente gestore». E dunque via libera alle domande da presentare a Comune ed ex Iacp (prossima a trasformarsi in Acer) entro il 27 aprile, purché se ne abbiano i requisiti. Ovvero: Isee massimo di 15.000 euro, non essere proprietari di immobili né assegnatari, occupare l'alloggio da almeno tre anni. E quanto agli aspetti più spinosi del provvedimento, il regolamento sancisce che si possa accedere al beneficio solo a condizione di «non aver sottratto il godimento ad altro assegnatario mediante reato di violazione di domicilio» e «non avere condanne penali passate in giudicato per delitti non colposi con pena detentiva non inferiore a 7 anni».
LE ASSOCIAZIONI
Quali ricadute potrà avere la misura sulla realtà beneventana? «Una stima verosimile - dichiara Paolo Iorio, responsabile piccoli proprietari del Sunia - ci fa ritenere che nel Sannio siano interessati dal provvedimento non meno di 150 nuclei familiari, un centinaio dei quali nella sola città capoluogo. Va però considerato che ulteriori 250 famiglie si erano già avvalse della finestra concessa da normative analoghe precedenti». Lungosabato Matarazzo, Santa Maria degli Angeli, via Cocchia, via Nuzzolo al rione Ferrovia e persino qualche stabile di viale Mellusi, questa la geografia cittadina dei potenziali interessati. E il Sunia è già al lavoro per la presentazione delle domande: «Solo da pochi giorni - chiarisce il segretario provinciale Giuseppe Falzarano - è disponibile la modulistica ufficiale. Gli interessati possono raggiungerci al nostro ufficio cittadino di via Iandoli per l'inoltro della istanza da presentare via pec agli enti gestori. È tutto già previsto dalla norma, il sindaco non deve fare altro che darne compiuta informazione ai cittadini e attivarsi - conclude - affinché le procedure di competenza siano veloci».
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