Benevento, Sau all'esame da ex
per il superderby con la Juve Stabia

Mercoledì 6 Novembre 2019 di Luigi Trusio
Inzaghi comincia oggi le prove generali per l'undici anti-Juve Stabia. Nella seduta a porte aperte di ieri, il tecnico ha risparmiato i titolari scesi in campo contro l'Empoli, facendogli svolgere solo riscaldamento sul campo, per poi trasferirli in palestra. Sul terreno di gioco sono rimasti quelli che non hanno giocato il match di domenica più i tre subentrati (Insigne, Hetemaj e Antei). Il tecnico piacentino tiene attentamente monitorata la situazione Armenteros. Spera di recuperare lo svedese per avere un'opzione in più in attacco nella trasferta contro i gialloblù. Anche ieri la punta di origine caraibica ha svolto una seduta differenziata, dopo il problema muscolare occorsogli nella rifinitura di sabato mattina. Le sue condizioni inducono ad un moderato ottimismo, ma l'impressione è che al «Menti» toccherà ancora una volta a Marco Sau dall'inizio. Il sardo è l'ex di turno (dall'altra parte ci sono Melara e Cissé, ma il guineano è fermo per infortunio) e a Castellammare ha vissuto la stagione più prolifica della sua carriera, mettendo a segno ben 21 reti nel 2011/12 che gli valsero il ritorno al Cagliari, nelle cui giovanili era cresciuto.

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L'annata con le «Vespe» per lui è stata un trampolino, consentendogli di diventare vice-capocannoniere del torneo cadetto alle spalle di Immobile del Pescara. La sua rete contro la Samp a «Marassi» lo incoronò come autore del gol più spettacolare del torneo di B: magico controllo col sinistro di uno spiovente dalle retrovie e palla accarezzata di destro spedita all'incrocio. Quella meravigliosa marcatura fu realizzata sotto gli occhi di Pasquale Foggia, l'attuale diesse giallorosso che vestiva la maglia della Samp. Corsi e ricorsi storici, per Sau il ritorno al «Menti» non sarà un'emozione da poco. Inzaghi dovrebbe puntare ancora una volta su di lui come partner di Coda.

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Per il resto il tecnico sta come al solito facendo approfondite valutazioni. La prima sulla difesa, dove l'assenza di Volta perdura. Il difensore è ancora sottoposto a terapie di vario genere, sedute in piscina e palestra per ultimare il processo di guarigione da una fastidiosa infiammazione al piede. SuperPippo si augura di poterlo ritrovare dopo la sosta, per il big match casalingo contro il Crotone di sabato 23 novembre. Dovrà sceglierne ancora una volta due tra Maggio, Antei e Tuia. Anche in questo caso, la sensazione è che il ballottaggio sia ristretto ai primi due, considerato che il centrale ex Salernitana, oltre a essere andato in gol contro l'Empoli, gioca ininterrottamente da cinque partite in tandem con Caldirola con il quale, fatta eccezione per il match di Pescara, ha perfezionato magistralmente l'intesa. Scindere il sodalizio potrebbe essere rischioso. Valutazioni in corso anche per la linea mediana, dove ogni decisione è in fase embrionale. Dando per scontato che il 4-4-2, cioè il sistema che in questo momento consente al Benevento di essere capolista con 5 punti sulla seconda, non si tocca, è soprattutto nella zona nevralgica che Inzaghi cova i maggiori dubbi, sia per quel che riguarda gli esterni, sia per quanto attiene al calciatore che dovrà far coppia con Viola, inamovibile al pari di Letizia, Caldirola e Coda. Sono i quattro uomini di cui Inzaghi non ha mai fatto a meno nel corso di questo primo scorcio di stagione. E tutto lascia presagire che continuerà a non privarsene.
 
 


Siamo ancora a meno di un terzo di stagione, ma chi conosce bene la B sa che questo è un momento clou, perché è vero che la classifica definitiva - quella che emetterà i verdetti - verrà letta a maggio, ma con i punti guadagnati anche nella prima metà di stagione. I testa a testa sulle corsie sono sempre gli stessi: Kragl-Insigne sulla destra, Tello-Improta sull'out mancino. In mezzo, se la giocano Schiattarella e Hetemaj. Tre di questi, ovvero Insigne, Improta e Hetemaj hanno disputato ieri una partitella contro la Primavera di Romaniello, con Manfredini tra i pali, una difesa a quattro Gyamfi, Antei, Pastina e Rillo; Del Pinto e il finlandese di origine kosovara a centrocampo e Vokic-Improta larghi; Di Serio e Insigne duo avanzato. Nel secondo tempo Inzaghi ha invertito Insigne e Vokic, col primo che è andato a fare l'ala destra e il secondo l'attaccante. L'allenamento si è svolto sotto una fastidiosa pioggerellina, presenti anche una cinquantina di irriducibili tifosi che hanno sfidato il maltempo pur di assistere alla seduta. Il richiamo del derby è troppo forte, così come quello dell'alta quota, dove sta viaggiando la «strega».
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