Covid a Benevento, torna l'incubo
decessi: morta un'anziana di Torrecuso

Venerdì 4 Settembre 2020 di Luella De Ciampis
Covid a Benevento, torna l'incubo decessi: morta un'anziana di Torrecuso

Il Covid-19 torna a mietere vittime nel Sannio. È morta, nella notte tra mercoledì e giovedì, l'87enne di Torrecuso in degenza nel reparto di Terapia sub intensiva dell'ospedale Rummo. Non ce l'ha fatta, dunque, l'anziana che era stata ricoverata insieme al figlio 41enne e alla nuora una quindicina di giorni fa perché le sue condizioni negli ultimi giorni erano peggiorate. È la 18esima vittima sannita (in totale sono 24 i decessi, compresi i residenti in altre province trasferite al «Rummo» direttamente da Villa Margherita) dall'inizio della pandemia. Si aggrava così il bilancio della nuova ondata di Covid che fa registrare 33 positivi attuali sebbene ieri sera siano risultati tutti negativi i 145 tamponi processati al «Rummo». Gli ultimi due nuovi casi si sono registrati nel comune di Limatola (la persona positiva è stata ricoverata in un ospedale di un'altra provincia), e uno ad Apice. In quest'ultimo caso a risultare positiva al tampone, effettuato dall'Asl, è stata una 38enne ucraina ritornata ad Apice dopo un periodo di vacanza nel Paese di origine. A darne notizia in un post sulla sua pagina Facebook, il sindaco Angelo Pepe. «Dovrà osservare l'isolamento domiciliare scrive fino all'avvenuta guarigione insieme al nucleo familiare presso cui risiede. Invito tutti a segnalare direttamente a me comportamenti non consoni alle disposizioni vigenti».

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Intanto, è salito a quattro il numero dei casi nel capoluogo, in seguito alla positività di una persona arrivata al pronto soccorso del «Rummo» (dove è tuttora in regime di ricovero, seppure asintomatica) nella serata di mercoledì per altra patologia e risultata positiva al tampone di routine eseguito su tutti i pazienti in arrivo. Attualmente, il bilancio racconta di 33 positivi, 31 dei quali a domicilio, di sette guariti e di un decesso.
LO SCREENING
Restano cinque i positivi di Reino dove ieri c'è stato un boom di presenze allo screening di massa, nel corso del quale sono stati effettuati 746 test rapidi dai sanitari dell'Usca (unità speciale di continuità assistenziale) dell'Asl. «Di questi dice il direttore generale dell'azienda sanitaria Gennaro Volpe - quindici hanno dato risultato positivo e che per questo richiederanno un ulteriore approfondimento attraverso il tampone nasofaringeo che sarà effettuato domani (oggi, ndr). Grazie all'attività dell'Usca siamo riusciti a svolgere un'operazione in estrema sicurezza». Una posizione, quest'ultima, pienamente condivisa dal vicesindaco di Reino Fiorenzo Tremola che fa le veci del sindaco Antonio Calzone, risultato positivo sebbene sia asintomatico. «C'è stata un'affluenza dice che non ci saremmo aspettati. E, infatti, a una certa ora l'Asl ha inviato altri kit per sopperire alle necessità del momento. Tutto si è svolto in modo estremamente ordinato, con quattro diverse file di accesso ad altrettante postazioni. Hanno partecipato in molti, provenienti anche dai comuni limitrofi, a dimostrazione del senso civico del nostro territorio. Abbiamo tirato un sospiro di sollievo, nonostante non abbiamo mai avuto il timore che si potesse sviluppare un focolaio nel nostro comune. Il sindaco, le cui condizioni di salute sono buone, ha partecipato in diretta telefonica con me alle operazioni di screening. In paese non si è fermato nulla, tuttavia, in via precauzionale, abbiamo chiuso il parco giochi e il campo sportivo fino al 15 settembre mentre la sede del Comune è chiusa al pubblico ed è accessibile solo per appuntamento».
LA ROCCA DEI RETTORI
Per effetto dei casi di Covid a Reino e della paura contagi dopo la cerimonia di inaugurazione del castello di sabato scorso, il presidente della Provincia Antonio Di Maria ha rinviato la seduta di consiglio provinciale. «Avendo partecipato - scrive ai consiglieri - insieme ad altri consiglieri provinciali e a esponenti delle istituzioni a una cerimonia nel Comune di Reino, il cui sindaco è risultato positivo al Covid-19, ho deciso di osservare la quarantena volontaria e di sottopormi sia al test sierologico che al tampone laringo-faringeo, entrambi risultati negativi. Tuttavia, devo completare il prescritto percorso di accertamento clinico dell'eventuale contagio che mi impone di eseguire un altro tampone di controllo. Per motivi meramente precauzionali, ritengo opportuno rinviare la seduta del consiglio, già convocata per domani mattina (oggi, ndr), ad altra data che sarà comunicata prossimamente».
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Ultimo aggiornamento: 11:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA