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Covid, è allarme contagi: ordinanza
di Mastella «Chiuse tutte le scuole»

Domenica 19 Dicembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid, è allarme contagi: ordinanza di Mastella «Chiuse tutte le scuole»

Anticipata la chiusura delle scuole a Benevento. Lo ha stabilito il sindaco Mastella con l'ordinanza di ieri. Era nell'aria ma, ieri, è arrivata la conferma ufficiale della sospensione delle lezioni in tutte le scuole del capoluogo per le giornate di lunedì e martedì, a causa dell'aumento dei contagi nel Sannio e in città. «Nell'ultima settimana spiega il sindaco c'è stato un aumento di circa il 14% dei contagi, rispetto alla settimana precedente. Contagi in cui sono coinvolte soprattutto le scuole. Tuttavia, nella stagione invernale, non solo gli ambienti scolastici ma tutti i luoghi chiusi diventano ricettacolo di virus, di quello del Covid ma anche del virus dell'influenza stagionale. Secondo gli scienziati, solo il vaccino non è sufficiente a contrastare la pandemia ma bisogna indossare la mascherina che serve a proteggere dal coronavirus e dall'influenza che raggiungerà il picco massimo, tra gennaio e febbraio».
Da qui, aggiunge il primo cittadino, «la decisione di chiudere in anticipo le scuole va proprio nella direzione della prevenzione perché non serve più chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Se facciamo finta di nulla, temo che saremo soggetti a restrizioni di nuovo terribili che ci saranno imposte dall'alto».

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Nell'ottica di prevenire, «sarebbe auspicabile - prosegue - anche che il governo stanziasse investimenti utili alle scuole per creare sistemi di ricambio e di purificazione dell'aria. Inoltre, credo sia importante utilizzare le scuole durante le festività natalizie per la somministrazione dei vaccini». La chiusura anticipata degli istituti scolastici, in un momento delicato in cui anche in città ci sono molti plessi scolastici toccati dalla pandemia, potrebbe servire a evitare ulteriori possibilità di contatto tra gli alunni che, per forza di cose, rimangono gomito a gomito per quattro o cinque ore al giorno.



Tuttavia, la decisione del sindaco ha suscitato non poche polemiche tra i consiglieri del gruppo di minoranza e le associazioni cittadine. Sulla vicenda sono intervenuti, nell'ordine, i consiglieri comunale del gruppo «Civico22», il coordinamento «Scuole aperte Benevento» che, nella tarda mattinata di ieri, è andato in Prefettura per avere chiarimenti sulla vicenda e i consiglieri comunali di «Alternativa per Benevento», tutti accomunati dalla contrarietà alla scelta operata dal sindaco. «Civico22» ha chiesto un incontro urgente con Gennaro Volpe e Maria Concetta Conte, rispettivamente direttore generale e sanitario dell'Asl, per avere un quadro dettagliato dei contagi in città, soprattutto nelle scuole di primo grado. «Siamo convinti si legge nella nota del gruppo consiliare che la scuola e l'infanzia debbano essere in cima all'agenda politica per questo, da settimane avevamo richiesto di istituire un tavolo interistituzionale per le scuole anche per concertare soluzioni che garantissero il regolare svolgimento delle lezioni e la risoluzione dei disagi che ancora permangono per gli alunni sottoposti a testing presso l'unica sede di via Mascellaro».

Intanto, a qualche ora dall'ordinanza del sindaco, le mamme del coordinamento «Scuole aperte», hanno organizzato una protesta davanti al palazzo del Governo e sono state ricevute dal viceprefetto Maria De Feo che ha predisposto un aggiornamento per lunedì mattina. «Impugneremo l'ordinanza dice Francesca Cilento, portavoce del gruppo, affiancata dalla consigliera comunale di Civico22, Giovanna Megna perché siamo in fascia bianca e il provvedimento rappresenta una violazione delle norme. Il sindaco considera i bambini come untori e noi non vogliamo che ricominci una nuova alternanza di aperture e chiusure delle scuole». Al coro di proteste, si è aggiunta la nota del gruppo consiliare «Alternativa per Benevento» che ha stigmatizzato il provvedimento del sindaco, ritenendolo «immotivato, sbagliato e dannoso, oltre che non in linea con le disposizioni ministeriali. Così spiegano i consiglieri non si combatte il virus ma si creano disagi alle famiglie e confusione tra la popolazione». Ancora in aumento i ricoveri al Rummo, passati da 22 a 26 nelle ultime 24 ore. Sono, invece, 55 i positivi emersi sul territorio. Rimangono stazionari i contagi nei comuni di Pannarano, Sassinoro, Paduli. Invece, a San Leucio del Sannio si è registrato un focolaio con 7 casi tra gli alunni della scuola media Settembrini.

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