Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

L'Arco di Traiano sarà pedonalizzato
è sprint per i lavori, appalti a giugno

Lunedì 23 Maggio 2022 di Paolo Bocchino
L'Arco di Traiano sarà pedonalizzato è sprint per i lavori, appalti a giugno

Arco di Traiano, parte lo sprint per il nuovo look. È attesa nel corso della settimana l'approvazione in giunta della delibera relativa al livello definitivo del progetto «Emozionare è valorizzare», inserito nel Programma integrato città sostenibile. Un passaggio al quale seguirà, a strettissimo giro, l'avvio delle procedure di gara. «Grazie all'iter introdotto dal decreto Semplificazione - spiegano gli addetti del settore tecnico municipale - entro il 30 giugno porteremo a termine l'appalto e procederemo all'affidamento dei lavori». Si tratta dell'intervento che ridisegnerà la piazza che ospita il monumento romano apportando significative innovazioni. Sarà completamente modificata la pavimentazione. Via l'ibrido presente fatto di lastre in pietra e acciottolato, in passato oggetto persino di ricorsi al Tar per la limitata accessibilità. Al suo posto arriveranno i basoli di lava vesuviana che oggi fanno da tappeto stradale nel primo tratto di via dei Mulini. Un esempio di riuso di materiale a chilometro zero che permetterà di contenere i costi e valorizzare un materiale ormai introvabile in considerazione della dismissione pluridecennale delle cave del vulcano partenopeo. Un tappeto di colore scuro nel quale saranno collocati in contrasto inserti di pietra chiara che disegneranno una linea conducente lo sguardo del visitatore al centro dell'Arco.

Percorso che comprenderà anche l'area ai piedi del monumento prospiciente il crocevia tra viale dei Rettori, via San Pasquale e via del Pomerio che sarà dotata della medesima pavimentazione bicolore. Altra new entry sarà la installazione di un Lapidarium, una maxi teca per la esposizione permanente di reperti oggi giacenti nei depositi della Soprintendenza. Una struttura collocata nei giardini sul lato destro con prospettiva da via Traiano. Per favorire la fruizione dei visitatori in ogni ora della giornata, l'espositore sarà illuminato e dotato di dispositivi tecnologici che permetteranno di conoscere in tempo reale la storia dei reperti. Previsto anche un punto di osservazione dell'Arco sul lato sinistro (da via Traiano). Sedute integrate nel contesto immaginate per permettere di ammirare il monumento dalla prospettiva privilegiata di gradoni rialzati.

Video


E c'è una ghiotta novità delle ultime ore: l'Arco di Traiano sarà «pedonalizzato». Dalla interlocuzione svoltasi nei giorni scorsi tra Comune e Soprintendenza è scaturita l'intesa di massima ad autorizzare il transito dei visitatori al di sotto della volta. Un accordo storico se si considera che da decenni l'accesso al fornice è interdetto da catene posizionate per rappresentare il divieto di passaggio. Il motivo della scelta è spiegato dal dirigente della Soprintendenza, Gennaro Leva: «Ho avanzato questa idea, che il Comune ha recepito, partendo da un dato storico fondamentale: l'Arco ha rappresentato una delle principali porte d'accesso alla città. È notorio che soltanto in epoche recenti è stato liberato dalle costruzioni che vi erano addossate, e isolato dal contesto. Scelte che hanno avuto una logica ben comprensibile, finalizzata alla preservazione e alla evidenziazione del monumento. È giunto il momento di riconnetterlo alla sua storica vocazione, ferme restando le necessarie misure di tutela e vigilanza costante». Si prevede dunque la eliminazione delle barriere metalliche che oggi fungono da deterrente al passaggio, e il taglio parziale dell'aiuola dal versante di via San Pasquale per garantire la continuità del percorso.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA