Bilancio, c'è il dietrofront:
e arriva il salasso della Tari

Sabato 16 Marzo 2019 di Gianni De Blasio
Un bilancio previsionale che obbliga a stringere ulteriormente la cinta. Era prevedibile, essendo consapevoli che il dissesto, dichiarato due anni fa, obbliga l'ente a contenere le spese. La voce più rilevante in fatto di spese è costituita dall'esborso per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, che rappresenta poco meno di un quarto di tutta la spesa corrente, pari a 65 milioni e 800mila euro. Ebbene, il capitolo dei rifiuti impegna quasi 16 milioni, a fronte dei 15,3 del 2018. L'incremento è da spiegare con il previsto aumento per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati presso gli Stir. Ma non la lievitazione dei costi potrebbe non fermarsi alle cifre suddette in quanto si è in attesa della determinazione delle nuove tariffe Samte da parte della Provincia. Ovviamente, i Comuni, dovendo licenziare lo strumento contabile e il piano finanziario entro il 31 marzo, sono stati costretti a procedere pur in assenza di certezze provenienti dalla Rocca dei Rettori. Aumenti che il Comune di Benevento, così come tutti gli altri, dovrà spalmare sulla platea contributiva, essendo obbligato a recuperare l'intera spesa connessa al ciclo integrato dei rifiuti. E questo a dispetto di quanto annunciato a fine febbraio quando la Serluca aveva rassicurato che la Tari non sarebbe aumentata. Altra voce significativa di spesa riguarda il personale: previsti 15 milioni. Ovviamente, la spese del personale è stata prevista considerando i pensionamenti del 2019 e la previsione in base al fabbisogno del personale approvata in giunta, che prevede le nuove assunzioni a cui si darà seguito dopo aver adempiuto a tutti gli adempimenti contabili e l'autorizzazione del Ministero dell'Interno.

 

L'ASSESSORA
«Altra voce che incide sulle spese dice l'assessore alle Finanze Maria Carmela Serluca - sono gli interessi passivi sui mutui che ammontano a quasi 4 milioni, in considerazione del fatto che abbiamo appostato in bilancio anche la previsione del mutuo (6 milioni per la prima annualità) per finanziare il bando periferie, le cui somme saranno anticipate con un mutuo con Cassa Deposito e Prestiti. I 6 milioni saranno restituiti al Comune dal Ministero, ma non gli interessi passivi. Pur nelle ristrettezze, è stata riservata particolare attenzione alle politiche sociali, reso possibile anche in virtù dei trasferimenti arrivati dalla Regione. Per le politiche sociali, abbiamo appostato 8 milioni e 200mila euro». Altra priorità riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole e la manutenzione delle strade. «Il bilancio che si porta in approvazione del Consiglio è stato predisposto tenendo conto delle richieste dei diversi settori e tenendo conto delle spese che il Comune deve sostenere che derivano da contratti in essere come spese per il trasporto pubblico locale, spese per la pubblica illuminazione, spese di utenze, spese per il personale, spese per gli organi istituzionali e spese obbligatorie. Questo determina un bilancio tecnicamente rigido e ciò significa che le possibilità di manovre sono limitate».
GLI INCASSI
Le entrate sono state appostate in maniera prudenziale e in linea con le previsioni degli anni precedenti. In particolare sono stati previste entrate tributarie per circa 49 milioni (Imu, Tasi, Occupazione suolo pubblico, Tari e altre), entrate da trasferimento dello Stato e dalle altre amministrazioni per oltre 12 milioni ed entrate extratributarie per circa 9 milioni, tendo conto dell'affidamento fatto a novembre dell'anno scorso alla Andreani Tributi.
Ieri mattina, la Serluca ha illustrato le linee guida della manovra ai consiglieri di maggioranza, dopodomani passerà al vaglio della giunta il progetto di bilancio corredato di tutti i documenti che il Testo unico prevede, dopodiché dovrà essere trasmesso ai revisori per il prescritto parere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA