Telefonata prima del suicidio,
i ricatti hot nei messaggi

di Gianni Colucci

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«Mi sto suicidando per colpa tua, passerai i guai, non ti preoccupare, non fa niente, che cosa mi hai fatto...». Sono parole che gelano il sangue quelle registrate nel whatsapp vocale lasciato dal 47enne di Ariano al telefono della donna che lo ricattava. L'ultima telefonata. E lei in tre messaggi di seguito risponde, quel 31 ottobre alle 19,31, sempre con la stessa cinica litania: «Mi me interessa tu mi porti soldi, capito? Io vengo casa tua, la molia tua». Un minuto dopo, un'ultima telefonata dell'uomo disperato: «Non sto scherzando...veramente non sto scherzando... perché il mio onore è grande». In realtà sono stati intercettati anche altri 11 messaggi della donna all'utenza dell'uomo disperato tra le 19,33 alle 19,35: «Io ti aspetto fino a giovedì, se mo mi porti i soldi... io vengo a casa, dalla molia tua e vediamo se tu morto quando vengo a casa tua giovedì».

I carabinieri ritroveranno poche ore dopo il cadavere di un uomo impiccato in un capannone, accanto una lettera di scuse ai familiari. Il gip del tribunale di Benevento, Gelsomina Palmieri, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare, commenta così: «Le parole della vittima non lasciano dubbi in ordine alla sua determinazione a suicidarsi». E della Meati sottolinea «l'estrema lucidità, freddezza, cattiveria, e spietatezza» quando «ribadisce la richiesta estorsiva, rafforzandone il proposito suicidario».

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Giovedì 31 Gennaio 2019, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 31-01-2019 11:08
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