Baciò sulle labbra l’alunna,
cinque anni di carcere al preside

Baciò l’alunna,
5 anni di carcere al preside
di Marilù Musto

 Nelle sue fantasie era Lolita, la smaliziata dodicenne spuntata fuori dal romanzo di Vladimir Nabokov. Nella realtà, era solo una ragazzina dal viso grazioso che frequentava la seconda classe. Ma lui, il preside dell'istituto scolastico, 67enne, l’aveva trasformata nella sua amante. Solo nei suoi sogni, però. Ieri, è stato condannato in Appello a cinque anni di carcere per aver dato quattro baci alla sua Lolita. Che lo ha però «spedito» in tribunale con un’accusa pensatissima: pedofilia. E così, anche i magistrati della corte di Appello di Napoli, dopo quelli di Santa Maria Capua Vetere, si sono convinti che l’ex preside dell’istituto Tecnico commerciale Federico II di Capua, A. B., per quattro volte, nel 2012, baciò sulle labbra un’alunna del secondo anno. Il preside è stato condannato anche al risarcimento dei danni nei confronti dei genitori della ragazzina.

Lei aveva appena compiuto 15 anni nel settembre del 2012, ma capì subito di trovarsi al centro di una storia complicata quando lui, il preside, la baciò durante un’esercitazione per l’evacuazione nel novembre del 2012. «Pensavo che si fosse sbagliato, che volesse baciarmi sulle guance, ma in seguito lo fece ancora», raccontò durante l’incidente probatorio. E infatti, l'evento capitò di nuovo. 
Mercoledì 11 Aprile 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-04-2018 14:56
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