Ladri scatenati, svaligiata anche la casa
del comandante di vigili di Sessa Aurunca

Martedì 19 Gennaio 2021 di Emanuele La Prova

Nell’ultimo weekend, la cittadina di Cancello ed Arnone è stata suo malgrado teatro di diversi furti presso abitazioni e locali. Un gruppo di ladri è riuscito a penetrare all’interno di un bar del centro storico. I malfattori hanno così approfittato del coprifuoco, e sono riusciti ad agire indisturbati. La città era infatti deserta, ed i ladri sono stati rapidissimi nell’intrufolarsi all’interno del locale senza dare nell’occhio. Una volta dentro, il manipolo di malfattori si è impossessato di alcune banconote presenti in cassa, delle bottiglie dei liquori più costosi e dei soldi delle slot machine. Il bar appartiene ad una famiglia residente nei pressi dell’agro aversano: poche ore dopo il furto, il proprietario del locale, si è recato a Cancello ed Arnone per aprire la propria attività, ed una volta alzata la serranda ha potuto constatare con i propri occhi l’operato dei malfattori. Successivamente, l’uomo si è recato subito dai carabinieri ed ha denunciato l’accaduto. Per il barista è stato un duro colpo, specialmente in un momento economico così difficile per chi possiede questo tipo di attività. Soltanto poche ore prima del furto al bar del centro cittadino, un gruppo di tre persone aveva svaligiato l’appartamento dell’ex sindaco di Cancello ed Arnone, ed attuale comandante della polizia municipale di Sessa Aurunca, Pasqualino Emerito. «La nostra casa è stata svaligiata in pieno giorno» ha dichiarato il comandante «tre malfattori hanno forzato una finestra della nostra abitazione, mentre un loro complice li aspettava in una Skoda Octavia grigia, parcheggiata nei pressi dell’ appartamento, sito nel centro del paese. Dalle nostre telecamere di sicurezza, abbiamo visto che prima di entrare si sono assicurati che la casa fosse vuota. Hanno rubato diverse banconote che ci servivano per vari pagamenti, i gioielli di mia moglie ed i braccialetti d’oro regalati a mia figlia in occasione della sua comunione». Emerito ha poi continuato: «Fortunatamente dei passanti hanno avvertito mio padre e mio fratello. Quest’ultimo è riuscito a ferrare un calcio all’auto dei ladri, ma questi sono stati velocissimi a scappare. In circa sette minuti hanno svaligiato il mio appartamento. Anche loro però hanno commesso un errore: hanno lasciato in casa il piede di porco con il quale hanno forzato la finestra ed un cellulare, che sono stati consegnati ai carabinieri della città».

Emerito ha infine concluso: «Stando alle dichiarazioni dei passanti, molto probabilmente i ladri provenivano da qualche campo rom di Napoli nord».

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