Movida a Caserta tra risse e rischio contagi
e il sindaco mette al bando l'alcol

Sabato 19 Settembre 2020 di Fabrizio Arnone

Divieto assoluto di consumare bevande alcoliche dalle 23 alle 8 del mattino. È quanto prevede l'ordinanza del sindaco di Caserta, Carlo Marino, che resterà in vigore da oggi fino al 31 dicembre. Un'area molto estesa è stata contrassegnata come zona rossa e individuata quale area pubblica in cui far valere il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. Un perimetro enorme che inizia da via Verdi e via Renella, raggiungendo via Unità Italiana e che arriva fino a via Tanucci e via Tescione.

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In questo perimetro vengono ricomprese tutte le aree verdi e tutte le aree e zone fruibili e accessibili pubbliche, ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate. Il divieto di consumo di bevande alcoliche è categorico e valevole per bevande di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore. La sanzione prevista è di tipo amministrativo pecuniaria e l'importo è stato individuato da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro per i trasgressori del provvedimento. L'ordinanza si è resa necessaria a causa delle sempre più frequenti segnalazioni di gruppi di persone che si ritrovano con bevande alcoliche creando degrado e disagio per i residenti e perché «il consumo smodato di alcol è spesso accompagnato da atteggiamenti o comportamenti che sfociano in una tendenziale aggressività, e non è raro che tali gruppi di persone, per ragioni futili, scatenino risse tra di loro o riversino la loro aggressività verso i passanti», si legge nell'ordinanza. Controlli a tappeto, quindi, nel centro della città di Caserta.
 


È iniziato così il primo fine settimana da dopo la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dopo i numerosi episodi di violenza registrati tra i giovani della movida. Pattugliamento del territorio grazie ad una imponente operazione interforze voluta con l'obiettivo di scongiurare e di prevenire non solo le risse, ma anche per garantire la sicurezza pubblica. L'intensificazione dei controlli non sarà limitata nel tempo. Il fenomeno della movida violenta non è nuovo alla città di Caserta e già in passato le istituzioni furono costretti ad intervenire in modo incisivo sul territorio, riducendo così enormemente i casi di violenze. Nonostante l'alta attenzione che sarà dedicata nei fine settimana al fenomeno delle risse, per l'occasione sono stati organizzati anche dei servizi di controllo mirati sul territorio. Per questo motivo, ogni fine settimana, a partire già da questo ci saranno dei controlli mirati al rispetto della normativa vigente in materia di Coronavirus e di rispetto del regolamento comunale voluto proprio per migliorare la qualità della movida notturna casertana. Due anni fa, quando cioè fu necessario organizzare un servizio straordinario di pattugliamento del territorio a causa delle ripetute risse nel centro di Caserta, la città fu costantemente presidiata da forze dell'ordine.

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Un servizio che all'epoca ebbe un notevole successo in termini di risultati e di legalità: molte le auto 50 bloccate ad i posti di blocco perché non in regola con le prescrizioni del codice della strada; tanti i guidatori fermati dalle forze dell'ordine dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo; tanta polizia e carabinieri in borghese ma, soprattutto, in divisa fermi fissi nelle piazze principali del centro e, quindi, piazza Dante, piazza Gramsci e piazza Correra. Se tutto questo servirà ad evitare problemi a chi decide di trascorrere in tranquillità il proprio fine settimana in centro, solo il tempo potrà dirlo. 

Ultimo aggiornamento: 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA