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Incendio boschivo, dal tribunale maxi pene per gli autori dei roghi: 7 anni e 6 mesi a un allevatore di pecore

Martedì 16 Febbraio 2016
l'incendio di casertavecchia

CASERTA - Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emanato due sentenze esemplari a carico di quattro autori di incendi boschivi di origine dolosa in provincia di Caserta, che erano stati già arrestati dal Corpo Forestale dello Stato. Pene severe in base alla legge sugli incendi boschivi. 
Tre dei quattro colpevoli erano allevatori di greggi ovini, mentre il quarto svolgeva mansioni di aiutante nella conduzione di un altro gregge. Tutti hanno agito con lo specifico intento di utilizzare il fuoco per rinnovare il «cotico» erboso allo stato seccaginoso e fertilizzare così, con le ceneri prodotte dalla combustione, il suolo delle aree interessato dal pascolo del gregge, nonché per ampliare le zone di pascolamento anche su territori coperti da boschi. L’azione del fuoco consente di anticipare notevolmente la rinnovazione del pascolo da somministrare al gregge. Accelerazione della ricrescita che si concretizza, per i terreni percorsi dal fuoco, già pochi giorni dopo le prime piogge.

In particolare con una prima sentenza è stato condannato Orlando Lombardi 45 anni, allevatore di un gregge ovino, alla pena di  sette anni e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, per aver provocato un incendio boschivo di natura dolosa, il 10 agosto 2015 sul Monte Tifata nella località “Gradilli” del comune di Caserta. L’incendio di estese proporzioni ha interessato il bosco soprastante la Strada Provinciale (ex. S.S. n. 87 Sannitica), di proprietà demaniale del Comune di Caserta, per una superficie di circa 2,5 ettari.

Lombardi era stato arrestato il 24 agosto 2015, a seguito di emissione di Ordinanza di misura cautelare, e tuttora è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Le indagini svolte dal Corpo Forestale dello Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si avvalsero dell'utilizzo di moderne tecnologie di video-sorveglianza. In particolare, vennero predisposti appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo, svolti insieme con dispositivi di cattura immagini foto-video, azionati all’occorrenza da sensori di movimento, per la raccolta di informazioni e dati utili alla lotta agli incendiari.

Invece, con altra sentenza sono stati condannati: Angelo Vaiuso, 58 anni, allevatore di un gregge ovino, alla pena di 5 anni, oltre all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena, «per aver cagionato, in qualità di istigatore, in concorso con Angelo Affinita, un estesissimo incendio boschivo di natura dolosa (circa 327.000 mq), in data 18/08/2012, in comune di Caserta, sul versante collinare denominato “Monte Montone”, su un’area classificata di rilevante importanza paesaggistica, nonché a forte vocazione turistica in quanto situata nei pressi del centro medioevale di Casertavecchia». Lo stesso Affinita, 60 anni allevatore di San Felice a Cancello,
è stato condannato alla pena di 5 anni, come esecutore materiale dell'incendio e poi in qualità di istigatore, in concorso con  Musej Saimir, di un altro estesoincendio boschivo di natura dolosa (circa 55.000 mq), del 28 agosto 2012 a Francolise, alla località Monte Telefono-San Rocco, su un’area collinare adibita a rimboschimento con essenze arboree di alto fusto di pino nero e di pino d’aleppo; epoi in concorso morale e materiale con il Musej Saimir, un principio di incendio di natura dolosa (circa 50 mq), in data 27 agosto 2012 a Teano, località Crocetta, su un’area posta a margine di una scarpata stradale.
Condanna anche per Saimir Musej, 36 anni albanese, aiutante nella conduzione di un gregge ovino: 4 anni e 6 mesi per aver provocato, in qualità di esecutore materiale, in concorso con Affinita l'incendio di Francolise, e quello di Teano.

Tutte e tre i soggetti furono fermati ad ottobre 2012, in esecuzione ad un provvedimento adottato dalla Procura di Santa Maria capua Vetere e portati in carcere.

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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