Don Winslow, ecco “Città in fiamme”: guerre tra bande e bellezze divine

Domenica 24 Aprile 2022 di Francesco Musolino
Don Winslow photo credit: Eduardo Munoz Alvarez

C'è una donna bellissima, «una dea uscita dal mare». Ci sono due famiglie rivali che si contendono la cittadina di Providence e c'è un giovane uomo che vorrebbe tirarsi fuori da tutto questo schifo ma ha ceduto al richiamo dell'amore, finendo per sposare la figlia del boss. E poi ci sono pupe e pallottole, inganni e vendette, fiumi di whisky e montagne di dollari, tanto che mentre sarete immersi nella lettura di Città in fiamme, vi sentirete sprofondare nelle atmosfere delle migliori pellicole di Martin Scorsese e sarà (davvero) impossibile smettere prima dell'ultima pagina.
Sì, Don Winslow è tornato. Il 68enne scrittore americano - celebre per la trilogia del Cartello, da cui verrà tratta una serie tv e di numerosi bestseller, fra cui Corruzione, in procinto di diventare un film prodotto da 20th Century Studios sarà sugli scaffali martedì 26 aprile con il suo nuovo libro (HarperCollins Italia, tr. Alfredo Colitto pp.544 22) e Il Messaggero l'ha letto in anteprima.

Il primo atto di una trilogia


Si tratta del primo atto di un'imponente trilogia che racconta l'epico scontro fra due famiglie che controllano il New England negli anni 80 e il punto di vista è quello di Danny Ryan, un giovane uomo pieno di ingegno, relegato ai bassifondi della scala gerarchica, la cui colpa è quella di essere l'erede di Marty, un boss irlandese caduto in disgrazia e precipitato nell'alcolismo. L'eroina non è ancora dilagata sulle strade, New York e Las Vegas sono galassie lontane e fra le strade della cittadina di Providence regna una quiete febbrile finché, spumeggiante come Ursula Andress in 007 Licenza di uccidere o come Pamela Anderson in Baywatch, durante il rituale barbecue con tutti i picciotti e le famiglie a Goshen Beach, irrompe in scena Pam, una bionda dal corpo statuario in un bikini nero super aderente «come una dea uscita dal mare»: sarà lei la scintilla ideale per far scattare una cruenta guerra per il potere. Proprio come avvenuto con Elena di Troia.


Già, abbiamo detto del parallelo con Scorsese ma c'è di più. Per sua ammissione, sino all'età adulta, Winslow non aveva letto Omero ma poi, ebbe un colpo di fulmine. Nell'Iliade ha ritrovato tutti i temi della moderna narrativa criminale - potere, omicidio, vendetta, corruzione, giustizia e redenzione e in questa trilogia tesse una linea di fuoco che va dall'Asia Minore al Rhode Island, costruendo un mosaico di storie e personaggi pieno di adrenalina, azione e una bella dose di black humour: da un lato, ecco gli irlandesi guidati da John Murphy che taglieggiano i moli al porto mentre i mafiosi italiani, rappresentati da Pasco Ferri, controllano il racket dei camion e i locali. La bella Pam Davies fa coppia con l'italiano Paulie Moretti un pezzo grosso della mala italiana ma Liam Murphy, il pupillo di John, è troppo bello e Astupido per distogliere lo sguardo o per perdere l'occasione di sedurla, sbeffeggiando malamente la famiglia rivale. Forse basterebbero delle scuse, invece, Liam e Pam si sposano e scatta la voglia di vendetta dei Moretti che esigono un risarcimento per l'offesa subita, sfruttando la femme fatale per provare a prendersi tutto il potere e spedire gli irlandesi all'inferno.


D'accordo, ma Danny? Lui voleva fare una vita diversa. Aveva scelto il mare e la vita da pescatore fra la caccia al pesce spada e le gelate d'inverno lontano dalla mafia e dal peso del suo cognome. Ma ha conosciuto Terri - la figlia di John, la sorella di Liam - e in breve è diventato parte di un meccanismo che mette il pane sulla tavola ma ne soffoca le aspirazioni. Proprio come Enea, mentre tutto corre verso la rovina e le armi fanno sentire la loro voce ferale fra inganni, tradimenti e colpi di scena, Danny sente il peso fatale delle responsabilità. Lui vorrebbe costruire una famiglia lontano da tutto, prendendosi cura della moglie e del suo rancoroso padre, costruendo una famiglia e un nuovo avvenire.

Come il Padrino e molto di più


Ma è possibile lasciarsi tutto alle spalle? Per ricominciare da zero sarebbe anche disposto a tradire, firmando un patto con l'Fbi, cambiando nome, bruciando i ponti con il passato per lanciarsi verso il dorato sole della California? Winslow si attiene al canovaccio del mito classico, lo esalta in stile anni '80, lo intinge nelle atmosfere del Padrino di Mario Puzo ma sa prendere il largo con il ritmo tambureggiante della sua prosa e molteplici colpi di scena. Inoltre, in questi contesti siamo abituati a leggere personaggi femminili monocordi, schiacciati dal peso delle famiglie ma Winslow rifiuta i facili cliché e dona spessore alle sue eroine, come accade per Madeleine, la madre di Danny, che riemerge dal passato offrendo una chance di salvezza.



L'attesa è quasi finita, martedì 26 aprile Città in fiamme sarà in libreria ma l'autore statunitense ha annunciato che dopo la conclusione della trilogia (con Città di sogni e Città in cenere) lascerà la scrittura perché sente di aver scritto tutto ciò che gli stava a cuore, senza alcuna intenzione di ripetersi. Manterrà la parola, spezzando il cuore ai suoi lettori? Presto per dirlo ma se accadrà, ogni suo libro acquisterà un ulteriore significato. A partire da Città in fiamme che già si candida a diventare il suo romanzo più bello e imponente, una brillante rilettura dell'Iliade in chiave mafiosa.


 

Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA