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«Le storie di Alba», Luca Trapanese cura la nuova collana editoriale della Giunti

Lunedì 25 Luglio 2022 di Donatella Trotta
«Le storie di Alba», Luca Trapanese cura la nuova collana editoriale della Giunti

La differenza? Non è una sottrazione. Semmai, può essere una (sorprendente) ricchezza. Per chi la sa cogliere. Lo suggeriva, nel 2009, un bel testo corale (La differenza non è una sottrazione, appunto) su libri per ragazzi e diverse abilità, curato dalle valenti e appassionate pedagogiste Silvana Sola e Marcella Terrusi per Lapis. Volume prezioso in cui Ibby Italia, interpellando docenti universitari, ricercatori, studiosi, scrittori, illustratori, editori, librai e bibliotecari li ha sollecitati ad una riflessione collettiva sul tema del racconto delle disabilità, ma a misura di infanzia: attraverso libri e albi illustrati come strumenti privilegiati di relazione tra adulti e bambini.

Sembra partire da queste premesse una nuova collana editoriale della Giunti, “le storie di Alba”, che ha già pubblicato due titoli: Le parole e i silenzi e Ditemi bella! con agili testi affidati alla collaudata scrittura (per bambini e per adulti) di Patrizia Rinaldi e immagini realizzate con il suo inconfondibile tratto rotondo, gioioso e pluricromatico dalla brillante illustratrice Francesca Assirelli. A curarla è Luca Trapanese, attuale assessore al Welfare del Comune di Napoli, da sempre impegnato nel sociale con molti progetti legati alla disabilità e ai disagi dell’infanzia e della gioventù (con la Onlus A ruota libera e la casa famiglia per bambini con gravi malformazioni La casa di Matteo), ma soprattutto papà adottivo single di una bella bambina: Alba, appunto, sin dalla sua nascita assurta più volte, suo malgrado, agli onori della cronaca (anche nazionale). Perché Alba, capelli biondi e lisci, sorriso disarmante e irrefrenabile gioia di vivere, ha la sindrome di Down. Che non le impedisce certo, dice il padre in apertura del primo albo, Le parole e i silenzi, di comunicare «il suo amore, i suoi sentimenti» con una «incredibile capacità» e «una forza vitale straordinaria, una volontà ferrea». Anche se a quattro anni non parla ancora. Ma capisce, con la sua sensibilità peculiare, e si fa capire: perché dentro, scrive con delicatezza Rinaldi nel racconto semplice e asciutto ma profondo di una quotidianità complessa, Alba ha tanti mondi, e modi di dire le cose.

La scrittrice (che già con la cecità della detective Blanca, suo incisivo personaggio di fantasia divenuto anche fortunata serie televisiva, ha saputo cogliere il supplemento di talenti annidato in tante persone diversamente abili, a qualunque età) entra stavolta in empatia con una bimba vera, che fa abilmente parlare in prima persona. E narrando ai più piccoli le sue avventure e disavventure, educa così con ironia e leggerezza i piccoli lettori ad un altro sguardo, non convenzionale, sui labili confini tra sedicente normalità e il suo opposto. «Quando parlerò - sorride Sorniona Alba, figlia di Elle, al suo gatto Giorgio - non voglio smettere di capire le parole degli animali e dei miei mondi. Non voglio dimenticare i silenzi degli altri e nemmeno le loro paure».

E in fondo è proprio la paura del diverso la fonte di ogni conflitto, disagio, malessere. Generati, anche, da un malinteso canone di “bellezza” che rifiuta apparenti “imperfezioni”: tema, questo, del secondo libro delle storie di Alba, Ditemi bella! Dove Trapanese, Rinaldi e Assirelli, rielaborando liberamente un imbarazzante episodio di ignoranza e pregiudizio di cui è stata concretamente vittima Alba (e di cui ha parlato la stampa nazionale), mostrano come «a furia di rompere la bellezza degli altri, si rompe anche la propria». Questione di sguardi, certo. Ma anche di empatia. Che capovolge i (pre)giudizi sulle “imperfezioni”, le quali - malgrado le indubbie difficoltà, che le storie di Alba non nascondono - possono essere ricche di gioia e di bellezza: ma solo se si accoglie, riconosce e rispetta il valore della diversità. «Elle è mio padre - fa dire Patrizia Rinaldi ad Alba -, mi ha voluta lui. Essere voluti è più bello del sole». E un sorriso sincero può anche «aggiustare la gioia che si era rotta». Luca Trapanese e Patrizia Rinaldi parleranno delle storie di Alba martedì 26 luglio alle ore 20:00, nell’Atrio del Palazzo Storico Comunale di Vico Equense, in un incontro curato da Giovanna Starace della libreria Ubik di Vico, nell’ ambito del cartellone di eventi culturali dell’estate vicana 2022

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