Bonus bici e monopattini, slittano ancora i rimborsi: va atteso settembre e si rischia l'ingorgo del click day Occhio agli scontrini Ecco come funziona

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Roberta Amoruso
Bonus bici e monopattini, il portale slitta ancora: niente rimborsi prima di settembre
E ora si rischia il click day. Ecco come funzionerà

Dov’è finito il bonus bici e monopattini? A tre mesi dal lancio dell’incentivo all’acquisto di biciclette, classiche ed elettriche, monopattini, segway e hoverboard non si vede ancora l’ombra dell’avvio della piattaforma del Ministero dell’Ambiente affidata a Sogei che dovrebbe far scattare i rimborsi e i voucher.

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Dopo quasi 100 giorni di corsa agli acquisti a partire dal 4 maggio, con tanto di varo del Decreto Rilancio, il decreto attuativo decisivo per sbloccare il bonus è ancora fermo tra il ministero dell’Ambiente, il Mit, il Mise e il Mef per la concertazione e a questo punto, nella migliore delle ipotesi, non scatterà prima di settembre. Inutile illudersi. E meglio non perdere la fattura o lo scontrino parlante, nel frattempo perché soltanto con questa attestazione sarà possibile inserire via App sul portale, quando possibile, la richiesta di rimborso fino a 500 euro (nella misura del 60% dell’importo speso) degli acquisti fatti negli ultimi mesi.

IL RISCHIO CAOS
È stato lo scontro tra l’Ambiente e il Mit proprio sul documento che legittima al rimborso a spingere all’ennesimo slittamento della piattaforma attesa a luglio. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, insisteva per non escludere nessuno dai rimborsi, nemmeno chi in buona fede mentre non erano ancora chiare le linee guida ha acquistato già all’inizio di maggio una bici o un monopattino ricevendo il semplice scontrino, e dunque non il documento «parlante» con indicazione dell’acquisto e codice fiscale dell’acquirente e nemmeno la fattura. Ma erano troppi i rischi di abusi aperti da questa ipotesi per il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. E dunque, dopo 23 giorni di scontri si è arrivati al compromesso. Servirà almeno lo scontrino “parlante”, in alternativa alla fattura, per richiedere il beneficio. Anche perché sin da subito i rivenditori si sono resi disponibili a convertire il documento “parlante” il semplice scontrino emesso nei primi giorni di maggio quando non erano ancora chiare le modalità di utilizzo del bonus. A quel punto, superato questo ostacolo e modificata la bozza di decreto attuativo è ripartita la fase di concertazione tra i ministeri.

Di qui sono spuntati nuovi rilievi tecnici, ora in parte superati, ma in ogni caso, anche qualora il documento attuativo fosse bollinato dai vari ministeri non finirebbe al vaglio della Conferenza unificata Stato-Regione prima del 6 agosto, data già fissata per la riunione. E dunque, se non ci saranno nuovi motivi di rinvio scatterà la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale e potranno scattare i 60 giorni di tempo massimo previsti per legge per l’avvio del potale. Il rischio è che si arrivi anche ad ottobre. Ma il Ministero dell’Ambiente assicurato che la piattaforma Sogei è già pronta da tempo e che potrebbe bastare anche un mese per consentire ai commercianti di registrarsi sul portale. Ferie e chiusure agostane permettendo, naturalmente. Nel frattempo crescono le preoccupazioni sia dei produttori che dei commercianti per un incentivo che finora ha alimentato molte aspettative negli acquirenti di bici e monopattini, ma anche un po’ di diffidenza a spingersi in nuovi acquisti, soprattutto nelle ultime settimane. Dopo il boom di maggio infatti, con 540.000 biciclette acquistate in meno di un mese (con una crescita del 60% rispetto all’anno scorso). A giugno, storicamente un mese più debole rispetto al boom di maggio, non si è raggiunti certi livelli. Ma comunque parliamo di numeri in crescita rispetto a giugno 2019.

E anche a luglio si è confermato il rallentamento del boom. In ogni caso, con ogni probabilità, gli acquisti effettuati finora sono già sufficienti ad opzionare e quindi a dare fondo all’intero plafond messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, pari a 210 milioni. Secondo alcuni calcoli, bastano già 600.000 acquisti di biciclette ad esaurire i fondi, visto che vanno considerati anche i monopattini, i segway e hoverboard. La coperta è corta. Ma c’è già l’accordo tra il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, per stanziare nuovi fondi in autunno con la Legge di Stabilità. Fondi che saranno recuperati dalle Aste verdi che si definiscono a fine anno: parliamo di un fondo da 800 milioni all’anno, da cui attingere. Ufficialmente, non ci sarà un clickday, dunque. Anche il ministro Costa lo ha detto chiaramente. Ma è evidente, che visti i fondi disponibili oggi, e visto che in resto non arriverà prima di novembre-dicembre, chi arriverà prima potrà avere subito il rimborso, mentre ad altri toccherà aspettare. Non c’è motivo di dubitare che i rimborsi arriveranno prima o poi. Ma è una questione di tempi. E di sicuro non saranno immediatamente disponibili i voucher una volta partito il portale. Saranno prima assicurati i rimborsi. Il portale funzionerà con un countdown che darà conto in tempo reale dell’utilizzo dei fondi, lasciando una sorta di lista d’attesa per le richieste che non sarà possibile evadere subito, a partire dai voucher. Gli sforzi per far partire il portale in tempi brevi sono stati enormi su più fronti, ma ora si rischia comunque il caos sia per l’incertezza dei consumatori che per l’impossibilità dei rivenditori di fare previsioni. Per assurdo, proprio le difficoltà dei rivenditori a soddisfare il boom di domanda potrebbe limitare un pasticcio sul calcolo dei fondi disponibili. Sono molti gli ordini on-line cancellati prima ancora dell’evasione per mancanza di pezzi in magazzino. Mentre sulla rete dei venditori si registrano prenotazioni di ordini che arrivano a settembre.

LE PREOCCUPAZIONI DEL SETTORE
Di qui le forti preoccupazioni dei produttori raccolti nell’Ancma-Confindustria. «Chiederemo ufficialmente un tempo tecnico per il conteggio delle pratiche prima di autorizzare l’emissione del bonus da scontare direttamente in negozio», fanno sapere, «Non vorremmo che la rete vendita anticipasse dei soldi che non avranno successivamente la copertura del fondo destinato al Bonus Bici». Un rischio troppo alto anche per chi ha ben accolto l’iniziativa del governo.

Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA