Bollette più care, piano del governo contro gli aumenti

Domenica 2 Gennaio 2022 di Andrea Bassi
Bollette più care, piano del governo contro gli aumenti

Il dossier è in cima alla lista. Insieme ai provvedimenti per contenere la quarta ondata del Covid, il governo si sta preparando a un nuovo intervento contro il caro-bollette. I 3,8 miliardi di euro stanziati con la manovra di bilancio si sono dimostrati insufficienti a calmierare i prezzi. Nonostante il maxi stanziamento, l’aumento del costo dell’energia elettrica nel primo trimestre dell’anno sarà del 55 per cento. Quello del gas del 42 per cento. Per una “famiglia tipo”, ha spiegato l’Arera, l’Autorità per l’energia, l’aumento complessivo tra gas e luce sarà di circa mille euro l’anno.

Il pressing sul governo per un nuovo intervento per calmierare i prezzi è fortissimo. Il Parlamento, con una risoluzione approvata dalla maggioranza, ha chiesto un nuovo scostamento dal deficit. Opzione che è effettivamente sul tavolo del governo e che potrebbe oscillare tra i 7 e i 10 miliardi di euro. Al Tesoro valutano anche strade diverse, come trovare qualche miliardo di euro nelle pieghe del bilancio dello Stato, magari attingendo a fondi che non dovranno essere immediatamente utilizzati a inizio anno e che potranno essere risarciti nel corso del 2022. 

L’economia, del resto, al netto delle preoccupazioni sugli impatti della variante Omicron, continua a marciare a passo spedito. Le entrate tributarie sono migliori del previsto. Ad aprile, con il documento di economia e finanza, potrebbero aprirsi nuovi spazi di manovra nei conti pubblici. Insomma, secondo qualcuno lo scostamento di bilancio si potrebbe anche evitare. Ma le richieste che stanno piovendo sul tavolo di Palazzo Chigi e del ministero dell’Economia sono numerosissime. E non riguardano soltanto il caro-bollette. Che comunque resta la principale emergenza. Matteo Salvini ha chiesto la convocazione di un tavolo sul tema, al quale far partecipare oltre al governo, anche i leader dei partiti e le imprese. Una proposta immediatamente appoggiata anche dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, a dimostrazione che sul caro-energia la Lega marcia compatta.

Ma la pressione per un nuovo intervento, come si diceva, è trasversale. Va da Leu fino ai Cinquestelle, che hanno proposto di rendere strutturale l’uso degli incassi della vendita delle aste Co2 per ridurre i costi della bolletta. Così come sul tavolo resta la possibilità di far contribuire alla riduzione dei costi le imprese che stanno ottenendo extra profitti dal caro-gas. I piani di intervento sui quali lavora il governo sono due. Uno per alleviare l’impatto dell’aumento di luce e gas sui conti delle famiglie e delle imprese. Il secondo per mettere in campo misure “strutturali” per provare a risolvere alla radice alcuni dei nodi del caro-energia. Il primo tipo di interventi dovrebbe essere questa volta “selettivo”, nel senso che non dovrebbe esserci un taglio generalizzato per tutti gli utenti, ma magari rafforzando i bonus sociali in base all’Isee che già esistono. 

L’altra novità dovrebbe essere un intervento ad hoc anche per le imprese dei settori più colpiti dal caro-energia. n realtà per le imprese, che da giorni chiedono interventi immediati per mitigare gli effetti dei costi alle stelle del gas, qualcosa è stato fatto: nel decreto Milleproroghe è previsto che le imprese energivore italiane potranno godere di prezzi dell’energia allineati a quelli dei loro competitor europei fino a tutto il 2026; inoltre è stato firmato nei giorni scorsi dal ministro Cingolani il decreto gasivori, con cui sono attese nei primi mesi dell’anno riduzioni degli oneri di sistema. Il secondo fronte di intervento del governo è quello “strutturale”. Una delle valutazioni in corso riguarda la ripresa delle estrazioni di gas in Adriatico. L’intenzione sarebbe quella di riuscire a raddoppiare la produzione nazionale di idrocarburi dagli attuali 4 mila metri cubi ad almeno otto.

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Questo nell’attesa che si sblocchi qualcosa anche a livello internazionale, a partire dall’avvio del gasdotto Northstream 2

Come detto il caro-bollette è soltanto uno dei temi che dovranno essere affrontati con il nuovo eventuale scostamento di bilancio. Sul tavolo ci sono anche le richieste per nuovi aiuti al settore del turismo, quello probabilmente più danneggiato dalla nuova ondata di pandemia che ha colpito duramente proprio durante le vacanze natalizie, uno dei periodi dell’anno più importanti per gli operatori.  

Ultimo aggiornamento: 19:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA