Ita, partono oggi le assunzioni di piloti e assistenti (senza contratto nazionale). Protesta il popolo Alitalia

Martedì 21 Settembre 2021 di Umberto Mancini
Ita, partono le assunzioni di 100-150 piloti e assistenti (senza contratto nazionale). Protesta il popolo Alitalia

Tensione alle stelle su Ita. Ieri è partita tra una durissima manifestazione e l'occupazione pacifica della sede della newco da parte dei rappresentanti sindacali, la campagna di reclutamento della nuova compagnia aerea tricolore che, è noto, punta ad assumere 2.800 tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. Proprio il piano assunzioni voluto dal presidente Alfredo Altavilla, piano che prevede la chiamata diretta e senza l'applicazione del contratto nazionale, ha scatenato la reazione di tutte le organizzazioni sindacali, dai confederali ai Cobas che, dopo l'incontro con i vertici aziendali di ieri pomeriggio, si aspettavano quanto meno l'avvio di una mediazione. Altavilla è stato invece irremovibile, ribadendo che verrà applicato alla lettera il nuovo regolamento aziendale. E che ormai non ci sono margini di negoziazione: «Le proposte sindacali sono inaccettabili». 

Ogni giorno - calcola l'azienda - circa 100-150 candidati tra piloti e assistenti di volo, verrà selezionato e quindi assunto. Si parte già oggi con l'obiettivo di chiudere in fretta. Per consegnare all'Enac entro il 23 settembre i nominativi per gli equipaggi. Sempre che nuovi colpi di scena non modifichino la direzione di marcia intrapresa dalla società visto che ieri erano più di mille all'Eur - sotto la sede della compagnia - a protestare con fumogeni e bandiere contro le scelte dell'azienda. E proprio per aumentare il pressing Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ug, Usb, Fast Confsal e le associazioni professionali Anpac, Anpav, Anp e Navaid, non hanno lasciato il tavolo della trattativa, restando asseragliati negli uffici di Viale dell'Arte di Ita per tutta la notte. 

La linea dura scelta è un modo per superare il fuoco di sbarramento dei sindacati che si oppongono, sempre secondo i calcoli delle organizzazioni dei lavoratori, al taglio degli stipendi del 30-40%, alla riduzione del monte ferie e al premio aziendale legato al raggiungimento di un determinato livello di produttività a fine piano. Sacrifici, dicono alla Fit-Cisl, inaccettabili che porterebbero un pilota di Ita a guadagnare meno di un pari grado di Ryanair o, tanto per fare un altro esempio, falcidiare lo stipendio di un assistente di volo del 30% rispetto a quanto prendeva in Alitalia. Naturalmente l'azienda è sul fronte opposto e parla di retribuzioni più basse, ma linea comunque con il mercato. Sia come sia entro fine settimana vanno consegnati all'Enac i nominativi degli equipaggi dei 52 aeromobili acquisiti dall'amministrazione straordinaria: 7 Airbus 330, 45 Airbus 320 family. Ai nuovi assunti, scelti tra i 29.500 che hanno fatto domanda, Altavilla applicherà un regolamento contrattuale individuale e non il contratto nazionale, corrispondendo una retribuzione più bassa del 15-25% rispetto alla media di Alitalia. Entro poche ore Ita conta di reclutare circa 550 piloti, 1.000 assistenti di volo e 1.250 per il personale di terra. E così chiudere il cerchio delle protesta. «Il successo dell'iniziativa - dice l'azienda - dipende dalla reale discontinuità con il passato». 

Video

In serata è arrivato un durissimo comunicato congiunto dei sindacati. «La presa di posizione di Ita è molto grave e incomprensibile, anche perché la trattativa poteva proseguire e invece l'azienda ha posto condizioni capestro». I segretari del settore trasporto di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi, hanno chiesto l'immediato intervento del ministero dell'Economia, azionista unico di Ita, per una mediazione in extremis. «Ci auguriamo - hanno sottolineato - che prevalga il buonsenso e che non si esasperino ulteriormente gli animi, ma che invece ci si renda conto che siamo di fronte al destino di 10.500 lavoratori». Oggi manifestazione a San Silvestro e mobilitazione permanente, con la conferma dello sciopero di 24 ore di tutto il trasporto aereo per venerdì.

Continua anche il pressing sul ministero del Lavoro affinché allunghi la Cigs per i dipendenti che resteranno intrappolati in Alitalia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA