Dalla Cina all'Interporto di Nola, la «via della seta» ha i binari

Sabato 31 Ottobre 2020 di Carmen Fusco

È partito da Shunde, città nel sud della Cina, ed ha viaggiato per un mese il primo treno merci che dalla nazione asiatica ha raggiunto il Sud Italia. Stazione di arrivo, l'Interporto di Nola. La merce contenuta nei container non ha mai subito alcun trasbordo ed ha percorso novemilasessanta chilometri lungo le strade ferrate di numerosi Paesi. Tre le fermate intermedie, che sono avvenute presso gli hub di Kaliningrad in Russia, di Rostock in Germania e Verona nel Nord Italia, città quest'ultima dove finora terminava il servizio. Il cliente che ha scelto di ricevere in treno i prodotti ordinati in Cina è un'importante azienda del napoletano che importa motori semilavorati. Ha preferito le strade ferrate e non le rotte marittime perchè così è riuscito a ricevere ben prima la merce: 30 giorni invece che due mesi. Un vantaggio in termini di produttività che ha compensato i costi maggiori sostenuti per dimezzare i tempi di consegna. A ringraziare però è anche l'ambiente perché a conti fatti, scegliendo il treno alimentato elettricamente e non la nave l'imprenditore ha contribuiti a ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. L'impatto dei motori elettrici sull'ecosistema, si sa, è minore di quello che deriva dai motori alimentati dai carburanti ed è per questo che la ridotta incidenza inquinante è stata considerata un particolare non trascurabile quando è stato chiuso l'accordo che ha inaugurato il nuovo corso del trasporto merci. A favorire un'esperienza che appare destinata a diventare molto presto sistema è stato l'accordo tra ISC Intermodal srl, operatore logistico privato di proprietà al 100% di Interporto Campano S.p.A., e ITS-International Transport Solution s.r.l, casa di spedizioni internazionali che ha sede in Italia. 

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Era da tempo che si lavorava alla possibilità di dare vita al nuovo servizio di trasporto transfrontaliero che collegasse il Sud della Cina al Sud dell'Italia. Studi di settore hanno messo infatti in evidenza che sono tante le aziende interessate a utilizzare il collegamento ferroviario anche per lunghissime percorrenze. I vantaggi non sembrano pochi, a cominciare dai ridotti rischi di danni alla merce per via del fatto che da quando questa viene caricata sui container nel luogo di origine a quando arriva non subisce nessun cambio di mezzo. Anche lo sdoganamento avviene alla fine grazie alla presenza della Dogana nell'interporto di Nola. Il ridotto impatto ambientale, in un'epoca in cui anche le aziende sono sensibili al tema, non è poi un particolare trascurabile. In termini pratici il trasporto è assicurato in questo modo: dalla Cina partono i container agganciati a una locomotiva, che poi cambia nelle tre stazioni intermedie senza però che la merce sia interessata da traslochi. «È un po' - spiegano a Nola - come accadeva con i vecchi vagoni letto che venivano agganciati ad altri vettori mentre i passeggeri continuavano a dormire». La nuova partnership tra la partecipata di Interporto e la società di spedizionieri assicura così un servizio praticamente porta a porta al cliente interessato alla celerità nelle consegne e anche all'incolumità dei prodotti. 

«La  ISC Intermodal - dicono i vertici aziendali - grazie alla continua ricerca di sinergie e sviluppo attraverso i servizi offerti ai clienti si candida a essere così l'impresa di riferimento per i traffici tra la Cina e il Sud Italia, fornendo i collegamenti giornalieri su Verona e Milano e garantendo la resa della merce  direttamente a Nola, anche grazie al terminal del gruppo madre T.I.N Terminal Intermodale Nola che è un' altra società controllata al 100% da Interporto Campano». «Siamo sicuri - aggiunge il direttore commerciale della ISC Intermodal, Simone Tintori - che questa sia la strada giusta per un mercato in continua espansione e sviluppo. La nostra neutralità e il nostro network sono le scelte di sviluppo su cui abbiamo investito. Ci sono nuovi progetti ambiziosi che stiamo per lanciare sempre grazie al supporto dei nostri clienti». «Questa iniziativa - aggiunge Francesco De Stefano, Finance, Administration & Control Manager di ITS - apre le porte a un nuovo scenario nei trasporti dall'estremo Oriente verso il Sud Italia, oggi a esclusivo appannaggio dei trasporti navali ed aerei. Inoltre i servizi possono essere gestiti attraverso gli hub di Segrate e Verona con collegamenti giornalieri da e per Nola». 

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