Aquarius, il presidente francese chiama Conte: rientrata la crisi Italia-Francia. Premier conferma il viaggio a Parigi

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di Marco Conti

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Sembra essere rientrata la crisi Italia-Francia dopo la lunga e cordiale telefonata, nella notte, tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Lo si apprende in ambienti di governo. A chiamare è stato il presidente francese.

Viaggio confermato. Durante la telefonata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron hanno potuto discutere la situazione della nave Aquarius e avere uno scambio di vedute. Lo rende noto Palazzo Chigi, riferendo che Macron ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l'Italia e il popolo italiano. Macron e Conte hanno confermato l'impegno della Francia e dell'Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo. Il Presidente della Repubblica francese ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell'Italia. L'Italia e la Francia devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per una politica migratoria efficace con i paesi di origine e di transito attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e un meccanismo di solidarietà nella presa in carico dei rifugiati. Macron e Conte hanno convenuto che, in vista del Consiglio Europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme. Per evocare questi temi e i numerosi dossier di comune interesse, il Presidente della Repubblica e il primo ministro Conte si incontreranno a Parigi domani per un pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del colloquio con il premier Giuseppe Conte, ha detto di «aver sempre difeso la necessità di una maggiore solidarietà europea con il popolo italiano», si legge in una nota dell'Eliseo. «L'Italia e la Francia - prosegue la nota - devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per condurre una politica migratoria efficace con i Paesi d'origine e di transito, attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e attraverso un meccanismo europeo di solidarietà e di assistenza dei rifugiati».


Luigi Di Maio. «La notte ha portato consiglio». Questo il commento del vicepremier Luigi Di Maio, intervisato da Rtl dopo aver appreso che il presidente francese Emmanuel Macron ha telefonato nella notte al premier italiano Giuseppe Conte. «Possiamo dire che è un primo segnale di disgelo». 

 
Mercoledì 13 Giugno 2018, 19:51 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 20:38
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5 di 27 commenti presenti
2018-06-13 20:27:11
Con i governi di sinistra, l'italia era considerata un cagnolino docile e servile. L'aria è cambiata e non se ne sono resi conto
2018-06-14 13:05:42
I francesi (non tutti), quelli alla Macron, Sarcozy per intenderci sono sempre stati falsi e doppiogiochisti...
2018-06-14 09:41:20
I Francesi ci odiano, e non da qualche anno, da sempre! Chi prende le parti dei francesi ed attacca il governo italiano, a prescindere dalle idee politiche, è un traditore dello Stato!
2018-06-13 21:08:01
Ha fatto bene il nostro presidente, e un altra autorità il.Presidente Francese e non doveva consentirsi di offendere una nazione pacifica, ora gli va male se non li spingiamo verso le loro frontiere, prima si sentiva tranquillo sapendo che le nostre navi, le nostre cooperative andavano in Libia a prelevarli questi sfortunati per poi consegnarli al solo popolo Italiano, le scuse deve dare questo presidente francese Macron, le scuse.
2018-06-14 16:11:15
Magari Napoli fosse stata governata da gente della stessa concretezza di Salvini e no dagli INUTILI degli ultimi 40 anni ( dall'happy hour passando alla " montagna di sale " a finire a n' Albero oppure o' Cuorno )

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