Cybersecurity: la Advantio
punta su Napoli

Domenica 8 Dicembre 2019 di Emanuela Sorrentino
Si chiama Advantio, ha appena compiuto dieci anni di vita ed è già annoverata tra le aziende di punta in Europa a occuparsi di cybersecurity. Ha scelto Napoli per i festeggiamenti del suo decennale, venerdì 13 dicembre a Villa Diamante. E Napoli sarà anche la fucina di talenti dalla quale l’azienda attingerà per la formazione della nuova generazione di operatori, di un settore che non conosce affatto crisi. Quella di Advantio è una storia che piace; è la storia di chi ce l’ha fatta a costruire il proprio futuro dal nulla, potendo contare soltanto sulle proprie competenze, la forza di volontà, l’intuito. È la storia di Marco Borza, napoletano classe 1980 e co-founder di Advantio. Un cervello in fuga in piena regola ma con biglietto di ritorno e con sé un bagaglio carico di esperienze da riportare a casa. A dodici anni perde la testa davanti a un prototipo filato di modem: un antenato ingombrante e pieno di fili saldati a mano dell’attuale minuto modem. E in quel preciso istante ha ben chiaro per la prima volta cosa fare da grande. E da lì tutto scorre velocemente: il primo lavoro da diciottenne come ricercatore, a Napoli, al fianco del suo mentore Rosario Zorzi recentemente scomparso, e poi il biglietto di sola andata per l’Olanda che lo porterà a lavorare per la Unisys, all’epoca il maggiore centro di sicurezza operativa (SOC) d’Europa. Un’azienda estremamente innovativa dove Marco assume ruoli di grande responsabilità e conosce Martin Petrov. Con lui fonda nel 2009 Advantio e a loro si unisce anche Francesco Consiglio. Quello che era un gruppo di tre consulenti è diventata una realtà internazionale presente in 13 Paesi, che parla 15 lingue diverse e sta investendo in maniera forte in Italia ma soprattutto a Napoli. Il settore della sicurezza informatica segna una netta controtendenza rispetto ai dati allarmanti dell’economia globale. Si stima che nel 2021 potrebbero esserci circa 3,5 milioni di posti di lavoro nella cybersecurity, a fronte di una carenza di personale altamente qualificato. Esposizione di dati sensibili, malware e ogni tipo di vulnerabilità generata dalla connessione globale: il cybercrime è sempre più un problema che le aziende sono chiamate a risolvere. Ciononostante, le competenze professionali non sono attualmente sempre in linea con i profili richiesti. Lo sa bene Advantio che nel 2019 ha creato un ponte con l’Università, a partire dal Cyberchallenge, un talent scout per hacking al quale hanno aderito diverse Università su scala mondiale, ognuna con il suo team. Tra queste anche l’Università Parthenope di Napoli (che da due anni offre un percorso di Laurea Specialistica in Ingegneria della Sicurezza dei Dati e delle Comunicazioni) ha partecipato con il suo team di giovani laureandi, sponsorizzato anche da Advantio.  © RIPRODUZIONE RISERVATA
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