La nuova sfida della Parthenope:
«Investire sui talenti per il Sud»

di Valerio Esca

Investire sui giovani talenti e creare nuove imprese al Sud. Questa la sfida lanciata da Palazzo Pakanowski, all’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Alla chiamata alle armi ha risposto il ministero dell’Istruzione finanziando i Contamination Lab, progetto che favorisce un confronto costruttivo tra Università, imprese e Istituzioni locali. Durante l’incontro si è discusso dei temi della blue economy, dell’innovazione e della sostenibilità. Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope ha accolto i viaggiatori del CLab Express dando il via ai lavori della giornata. Mentre Antonio Garofalo, CLab Chief e direttore del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici, ha raccontato i risultati raggiunti con la prima edizione del CLab Parthenope e gli obiettivi della seconda edizione appena lanciata. I Clabbers finalisti della prima edizione hanno presentato le loro idee imprenditoriali ed hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con le Istituzioni locali. Presenti al dibattito anche Valeria Fascione, assessore della Regione Campania con delega alle Start-up, Innovazione e Internazionalizzazione,  Chiara Marciani, assessore della Regione Campania alla Formazione, Pari opportunità e Politiche Giovanili e Vittorio Ciotola, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Giovani Industriali di Napoli. 

«Lo scopo è mettere insieme più settori disciplinari per creare una struttura imprenditoriale innovativa, una startup – ha spiegato il professore Garofalo, alla guida del Clab -  L’obiettivo è creare un meccanismo di accelerazione per strutturare in maniera opportuna le imprese che emergeranno da questa esperienza». Un fronte, quello dei fondi e finanziamenti per dare corpo alle startup, che potrebbe trovare concretezza anche grazie all’attivazione di un processo di crowdfunding.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 16:56
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