Marta Novello, la ragazza accoltellata da un 15enne dimessa dall'ospedale: l'arrivo a casa per Pasqua

Sabato 3 Aprile 2021 di Redazione Web
Marta Novello, dimessa oggi dall'ospedale

Marta Novello, la 26enne di Mogliano Veneto, vittima di un’aggressione mentre correva lo scorso 22 marzo da parte di un 15 enne, è stata dimessa questa mattina dall'ospedale Ca' Foncello di Treviso ed è già tornata a casa, in famiglia, dove trascorrrerà la Pasqua. Marta è rientrata a casa intorno alle 14.30, il papà della giovane ha parlato con i giornalisti, dicendo che la figlia sta bene ma che in questo momento ha bisogno solo «di essere lasciata in pace».

 

Quel giorno maledetto

Marta Novello è stata aggredita lunedì 25 marzo, in una strada di campagna a Marocco di Mogliano. Marta stava correndo, tranquillamente, vicino a casa, ma in pochi istanti la sua vita è cambiata. L'aggressore che l'ha ferita con 23 coltellate alla schiena è stato preso subito, si tratta di un 15enne nato in Italia da madre italiana e padre nigeriano. Il ragazzo è accusato di tentato omicidio. 

La testimone: «Ha seguito Marta per chiederle soldi, lei gli ha risposto "Ho solo il cellulare", poi le coltellate»

 

Le ferite di Marta

Portata in Pronto soccorso, 40 minuti dopo il suo arrivo in ospedale era stata sottoposta a un primo delicato intervento per le ferite multiple riportate, tra cui una penetrante alla schiena che aveva raggiunto il fegato, e due ai polmoni. A effettuare l'intervento Giacomo Zanus, primario della IV Chirurgia, assieme alla sua équipe. Terminato l'intervento Marta è stata inizialmente ricoverata nella Terapia Intensiva di Cardiochirurgia, dove è stata seguita dall'équipe diretta da Antonio Farnia, ed è stata sottoposta a un secondo intervento, effettuato dal primario di chirurgia plastica, Giorgio Berna e dai suoi collaboratori, per la sutura di numerose ferite agli arti e al volto. Un ulteriore intervento è stato effettuato dall'équipe di ortopedia, per una lesione alla mano. «Attualmente - spiega il direttore del Ca' Foncello, Stefano Formentini - le ferite sono in via di guarigione. Saranno necessarie visite successive per il trattamento degli esiti cicatriziali». Per il dg dell'Ulss 2 trevigiana, Francesco Benazzi «siamo stati tutti molto toccati e coinvolti dalla vicenda di Marta, aggredita in modo violento quanto inspiegabile. L'intero ospedale, da subito, si è stretto attorno a lei e alla sua famiglia, per garantire le migliori cure e un recupero ottimale, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Marta è giovane e la sua risposta alle cure è stata, fortunatamente, molto buona. Siamo molto contenti di averla potuta dimettere per Pasqua: rientrare a casa sarà un ulteriore importante passo avanti per recuperare tranquillità e tornate alla sua vita. A lei e alla sua famiglia gli auguri di noi tutti. Ai miei collaboratori e al personale che l'ha seguita con competenza e umanità un sentito ringraziamento».

 

Ultimo aggiornamento: 15:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA