L'Arte dei pizzaioli napoletani
è Patrimonio dell'Umanità Unesco

La delegazione italiana a Seul dopo il voto
di Luciano Pignataro

E' fatta! L’Arte dei Pizzaioli Napoletani è patrimonio mondiale dell’Umanità! La decisione alle 4,30 ore italiane è stata assunta dopo tre giorni di trattative in cui il risultato non era affatto scontato nonostante il voto favorevole della commissione a Parigi.
Si tratta di una svolta epocale per la pizza napoletana, una vittoria di un mestioere considerato sino a qualche decennio fa tra i più infimi che si potessero fare, che premia la tenacia  con cui è stato mantenuto e formato nei secoli uno stile che adesso si sta espandendo in tutto il mondo: impasto idratato e scioglievole, ammaccatto e sciaffeggiato, con farina 00, al massimo 1.
Il voto è stato unanime, ma la trattativa difficile. Per capire cosa significa vivere in un mondo omologato dove i messaggi sono veloci e pochi approfondiscono, una delle obieioni che è stata fatta alla nostra delegazione, capeggiata da Pier Luigi Petrilli, era che così si favorivano le multinazionali della pizza!
A Seul c’erano Sergio Miccu dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, Antonio Pace dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Gennaro Masiello presidente della Coldiretti Campania, l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio presidente della Fondazione Univerde.
A Napoli notte di attesa nella sede dell'Associazione Verace Pizza a Capodimonte.
La proclamazione ufficiale è prevista a Seul per Sabato 9.
 
Giovedì 7 Dicembre 2017, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 07:21
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